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Dipendenti Campione residenti in Svizzera: 'Diritto a disoccupazione'

  • Scritto da Redazione

Il Consiglio federale ribadisce che i dipendenti del Casinò Campione residenti in Svizzera hanno diritto all'indennità di disoccupazione.

Il Consiglio federale non intende intervenire presso la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) per annullare il versamento delle indennità di disoccupazione agli ex dipendenti del Casinò di Campione d'Italia residenti in Svizzera come chiesto da Lorenzo Quadri (Lega/TI), secondo il quale tale versamento è invece ingiustificato, in quanto i lavoratori del casinò non hanno mai pagato i contributi all'assicurazione contro la disoccupazione svizzera, e la decisione della Seco è "lesiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro che hanno sempre versato i contributi".

Il Consiglio federale spiega: "Poiché il Casinò è stato chiuso, i suoi dipendenti si ritrovano senza lavoro e senza salario. Secondo l'articolo 65 del Regolamento (Ce) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (nell'Allegato II all'Accordo sulla libera circolazione delle persone, RS 0.142.112.681; Alc) è il Paese di residenza del lavoratore frontaliero totalmente disoccupato e non quello in cui ha svolto l'ultima attività professionale a essere competente per quanto riguarda le indennità di disoccupazione. Una parte dei dipendenti del Casinò ha il proprio domicilio in Svizzera. L'assicurazione svizzera contro la disoccupazione è dunque responsabile del versamento delle indennità di disoccupazione per queste persone". Inoltre, "il Consiglio federale non può pronunciarsi in merito all'organizzazione di un'impresa straniera attiva all'estero.

I COSTI - Quanto ai costi, quelli "stimati per l'indennità di disoccupazione dei dipendenti del Casinò di Campione d'Italia domiciliati in Svizzera sono compresi tra i 2,8 e i 4,6 milioni di franchi. La Svizzera chiederà all'Italia (art. 65 par. 6 e 7 del Regolamento (Ce) n. 883/2004) il rimborso dell'importo totale delle prestazioni versate nei primi 3-5 mesi (a seconda della durata del periodo di lavoro svolto nello Stato del luogo di lavoro). Dei 195 ex dipendenti del Casinò che dal 30 luglio 2018 si sono annunciati presso una cassa di disoccupazione svizzera, 37 sono titolari di un permesso B. L'assicurazione contro la disoccupazione versa le indennità di disoccupazione soltanto se le persone interessate soddisfano le condizioni della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (Ladi; Rs 837.0) e in particolare se sono autorizzate a lavorare in Svizzera".

Il Consiglio federale fa notare che "una delle condizioni essenziali che la persona assicurata deve soddisfare secondo la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione è quella di essere domiciliata in Svizzera. Se la cassa di disoccupazione competente ha dubbi fondati in merito al domicilio della persona assicurata procede agli accertamenti necessari. Nel caso specifico, l'assicurazione svizzera contro la disoccupazione è competente per le indennità dei dipendenti del Casinò di Campione d'Italia domiciliati in Svizzera. La Svizzera versa le indennità di disoccupazione soltanto alle persone che soddisfano le disposizioni di legge. Per le prestazioni versate dalla Svizzera nei primi 3-5 mesi verrà chiesto il rimborso all'Italia".

Infine, "il Consiglio federale è consapevole della preoccupante instabilità economica dell'enclave di Campione d'Italia e dell'indebitamento risultante nei confronti del Cantone del Ticino, del Comune di Lugano e di vari organismi privati attivi nell'enclave. Il consiglio municipale di Campione d'Italia ha deciso all'inizio di giugno 2018 di avviare una procedura di liquidazione del proprio Comune. Si tratta di una procedura interna dell'Italia sulla quale le autorità svizzere non hanno intenzione di pronunciarsi. Per affrontare qualsiasi scenario è necessario attendere le conclusioni della procedura di liquidazione del Comune di Campione d'Italia. Il Consiglio federale seguirà dunque con particolare attenzione lo sviluppo della situazione a Campione d'Italia".

IL COMMENTO DI QUADRI - Sulla sua pagina Facebook, il consigliere leghista commenta polemicamente la risposta all'interpellanza: "Come c'era da attendersi, il Consiglio federale conferma che gli svizzerotti 'devono' pagare la disoccupazione agli (ex) dipendenti del Casinò di Campione, malgrado questi ultimi non abbiano mai versato i contributi. Meraviglioso: il Comune di Campione ha gonfiato allegramente organico e paghe della casa da gioco in base a motivazioni politiche (era sua facoltà); poi, quando tutto va in palta, a metterci una pezza arriva l'Ad svizzera. Usando i soldi dei contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro elvetici. Una vera goduria! Intanto nel 2012 ai lavoratori svizzeri, che i contributi li hanno sempre pagati, sono state decurtate pesantemente le rendite, con la scusa che bisogna risparmiare".

Secondo Quadri "è chiaro come il sole che la situazione non è giustificabile davanti ai lavoratori, ai datori di lavoro e ai disoccupati svizzeri. Comunque, la vicenda non si chiude qui. Nella prossima sessione delle camere federali (inizio 26 novembre) arriverà un altro atto parlamentare sul tema".

 

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