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Casinò e giochi, chi scende e chi scende a luglio 2020

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Continua il trend fortemente negativo dei casinò italiani, duramente messi alla prova dal Covid-19.

Il Covid-19 ha tutt'altro che esaurito la sua carica negativa, da qualsiasi punto di vista. Gioconews.it la studia sotto il profilo del business, quello dei casinò italiani, che a luglio, nonostante siano stati operativi per l'intero mese, riportano risultati fortemente in calo e che sembrano confermare che, passato l'"entusiasmo" inziale di metà giugno, per un supposto ritorno alla normalità, la stessa si è rivelata essere ancora lontana.
Come sempre, l'analisi di Gioconews.it parte dal casinò che ha avuto il risultato migliore, per quanto negativo: quello di Sanremo.

QUI SANREMO - Il Casinò di Sanremo chiude il mese con 2.939.089 euro di incassi, vale a dire il 18,15 percento in meno rispetto a luglio 2019: un risultato che, paragonato a quello ottenuto dai concorrenti veneziani e valdostani, sembra quasi positivo.
Reggono, sempre nell'ottica di un periodo decisamente sui generis, le slot, che incassano 2.472.147 euro, il 17,02 percento in meno,e il blackjack registra un andamento addirittura positivo, con i suoi 119.997 euro, il 49,09 percento in più.
I restanti giochi sono tutti in calo, ma in maniera diversificata: la roulette perde solo il 2,52 percento (168.175 euro), mentre la cugina inglese è a meno 30,18 percento (64.404 euro). Molto male il punto banco, con incassi in calo dell'87,23 percento, mentre il poker cash cala del 17,27 percento (63.622 euro) e quello a torneo del 23,05 percento (31.786 euro). Infine le visite: se ne sono contate 12.065, per una variazione negativa del 21,60 percento.
I risultati di luglio incidono in maniera negativa sul progressivo di un 2020 che era invece iniziato bene: nei primi sette mesi gli incassi sono stati pari a 12.941.079 euro, il 49,08 percento in meno, mentre nei dodici mesi non coincidenti con l'anno solare e che sono appunto terminati a luglio 2020, hanno ammontato a 31.929.873 euro, il 26,79 percento in meno.

QUI SAINT VINCENT - La pandemia in corso si fa sentire anche in Valle d'Aosta, con effetti pure sulla Casa da gioco. Luglio 2020 si chiude, al Saint Vincent Resort & Casino, con un incasso di gioco pari a 3.743.113 euro, vale a dire il 30,64 percento in meno (meno 1.653.436 euro) rispetto allo stesso mese del 2019. Si sono contati 22.424 ingressi, in calo del 17,80 percento sullo stesso mese del 2019.
Analizzando nel dettaglio i dati, i tavoli chiudono il mese nel loro complesso con un risultato negativo del 43,97 percento (meno 1.047.936 euro). Al momento sono aperti i seguenti giochi: fairoulette (meno 34,40 percento), poker ultimate (più 13,15 percento), poker Saint Vincent (più 33,03 percento), roulette americana (meno 19,99 percento), black jack (più 1,19 percento), punto banco (meno 39,81 percento) e craps (meno 48,68 percento). Le slot machines incassano nel mese 2.407.819 euro (meno 20,09 percento ), rispetto allo stesso mese del 2019, in termini assoluti, 605.500 euro in meno.
I mesi di lockdown (dall'8 marzo al 15 giugno) presentano un conto salato pure al casinò valdostano: da gennaio a luglio 2020 si sono contati 17.052.013 euro di incassi, il 50,87 percento in meno rispetto all'analogo periodo dell'anno passato, mentre nell'anno non solare sono stati pari a 42.988.460 euro, con una varazione negativa del 29,06 percento rispetto all'anno, sempre non solare, precedente.

QUI VENEZIA - Il Covid-19 è dannoso, e molto, pure per il Casinò di Venezia, la cui sede di Ca' Vendramin Calergi è tuttora chiusa. Gli incassi di luglio sono infatti stati pari a 4.966.113 euro, con una variazione negativa, rispetto a un anno fa, del 39,08 percento. In calo anche gli ingressi: se ne sono contati 35.942, il 30,43 percento in meno.
Tuttavia, analizzando i dati, emerge che alcuni giochi hanno retto all'urto della gravissima crisi sanitaria ed economia che ha colpito non certo il solo Casinò di Venezia, mentre altri registrano addirittura una ottima crescita. Le slot incassano infatti 3.774.586 euro, il 21,59 percento in meno, mentre il punto banco chiude il mese passato con 784.344 euro, il 103,32 percento in più.
I giochi tradizionali subiscono la chiusura temporanea della sede di Ca' Vendramin Calergi, tant'è che la roulette incassa 19.610 euro, il 94m87 percento in meno, la variante fair 369.598, il 68,67 percento in meno, lo chemin de fer 348.745 euro, il 13,33 percento in meno, e il black jack perde addirittura 409.088 euro, addirittura 1.177.268 euro in meno rispetto a un anno fa. Quanto al poker cash, con i suoi 78.417 euro incassati, il segno è negativo del 64,26 percento.
Il progressivo annuo del Casinò di Venezia è in forte calo, addirittura il 56,90 percento, per incassi pari a 23.386.182 euro. Da agosto 2019 a luglio 2020 il contatore segna invece 35.630.680 euro, vale a dire il 32,91 percento in meno rispetto ai dodici mesi precedenti.

IL DATO ITALIANO - Qualche altro numero, a rendere l'idea di quanto il coronavirus abbia inciso negativamente sui casinò. Nei primi sette mesi dell'ano, gli incassi complessivi dei casinò italiani sono calati del 53,33 percento, per un totale di 53.369.274 euro.
Sono davvero ben lontani i tempi d'oro dei casinò, che sembravano aver segnato la pagina più nera con la chiusura di quello del Casinò Campione d'Italia, il 27 luglio di due anni fa, anniversario tristemente ricordato senza che al momento sia stata individata una strada concreta per la sua riapertura.

 

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