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Casinò e giochi, chi sale e chi scende a giugno

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Gioconews.it analizza l'andamento dei casinò italiani il mese passato: segno negativo per tutti.

Giugno difficile per i casinò italiani, anche se ovviamente la situazione più drammatica riguarda quello che è chiuso da ben undici mesi, la Casa da gioco di Campione d'Italia.
Tuttavia, nessuno dei tre casinò restanti sembra aver giovato del fatto di avere un competitor in meno, mentre un discorso ben diverso si potrebbe fare se l'analisi di Gioconews.it riguardasse anche le case da gioco ticinesi, i cui affari vanno a gonfie vele.
Tornando nella Penisola, c'è dunque da riscontrare che, per motivi diversi, i casinò chiudono il mese passato con il segno mese, anche se per fortuna il primo semestre ha un andamento più positivo.

QUI SAINT VINCENT – Sul primo gradino del podio, anche se con un segno positivo, si colloca ancora una volta, come ci ha abituati da un po' di tempo a questa parte, la Casa da gioco valdostana, col fiato sospeso in attesa dell'assemblea dei creditori che si dovranno esprimere sul piano di concordato presentato dall'azienda.
Giugno si chiude, al Saint Vincent Resort & Casino, con incassi di gioco pari a 4.265.264 euro, il 3,01 percento in meno rispetto al 2018 (meno 132.509 euro) e con ingressi in leggero calo rispetto allo stesso mese del 2018 (meno 1,50 percento).
I tavoli chiudono il mese nel loro complesso con meno 25,31 percento (meno 403.502 euro). Tra i giochi risultano con segno negativo il poker texas hold’em (meno 100 percento, ma nel mese non sono stati organizzati tornei) i craps (meno 25,31 percento), la roulette americana (meno 137,85 percento), la fairoulette (meno 24,78 percento), il punto banco (meno 55,37 percento), il trente et quarante (meno 732,20 percento) e il poker Saint Vincent (meno 92,16 percento). Segno positivo hanno avuto lo chemin de fer (più 60,22 percento), il black jack (più 89,57 percento), la roulette francese (più 119,72 percento), il poker ultimate (più 54,29 percento). Le slot machines incassano nel mese 3.074.717 euro (più 9,67 percento), rispetto al 2018 (più 270.993 euro).
Nei primi sei mesi dell'anno, un arco di tempo sufficiente per determinare un trend di una qualche attendibilità, il Casinò di Saint Vincent ha incassato 29.287.890 euro, il 7,9 percento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. Nei dodici mesi non coincidenti con l'anno solare e che si sono conclusi a giugno, il saldo è di 59.983.429 euro, il 6,06 percento in più. Sono ottimi indicatori che fanno ben sperare sulla stabile ripresa degli incassi della Casa da gioco.

QUI SANREMO – In attesa della nomina del nuova consiglio di amministrazione (quello attuale sta operando in regime di proroga), a giugno il Casinò di Sanremo ha incassato 3.215.053 euro, il 3,49 percento in meno rispetto allo stesso mese del 2018. Anche gli ingressi sono in calo: se ne sono contati 14.084, vale a dire il 7,26 percento in meno.
Scendendo nel dettaglio dei dati, le slot calano anche più della media totale: introitano 2.514.982 euro, il 5,07 percento in meno.
Tra i giochi lavorati, da segnalare la tenuta della fai roulette, che incassa 105.927 euro, il 17,62 percento in più. mentre la roulette francese cala del 33,16 percento e si ferma a quota 151.015 euro. Cresce il black jack: più 13,21 percento e incassi per 84.582 euro, e anche il punto banco: con i suoi 263.927 euro di incasso, il segno è positivo addirittura del 97,46 percento. Infine, il poker a torneo cala del 66,47 percento (25.307 euro), mentre quello cash del 20,41 percento, per un totale di introiti pari a 69.312 euro.
Nonostante la battuta d'arresto di giugno, il saldo 2019 degli incassi della Casa da gioco matuziana è positivo: l'asticella si ferma a quota 21.822.027 euro, il che rappresenta un buon 3,33 percento in più rispetto al primo semestre dell'anno passato. Nell'anno non solare finito a giugno, gli incassi sono stati pari a 43.573.043 euro e stavolta il segno è negativo, dell'1,52 percento, rispetto ai dodici mesi ancora precedenti.
 
QUI VENEZIA - A giugno 2019 il Casinò di Venezia ha incassato 5.956.734 euro, il 18,49 percento in meno rispetto allo stesso mese del 2018. C'è da ricordare che, nell'ambito della complessa vicenda relativa al nuovo contratto di lavoro che prenderà il posto del regolamento aziendale entrato in vigore il 1° luglio del 2017 e che si è infine conclusa con una intesa, i sindacati avevano indetto ben 23 giornate di sciopero, un'ora e mezzo a fine turno, che hanno ovviamente pesato sul risultato finale.
Quanto agli ingressi, se ne sono contati 49.069, l'8,84 oercento in meno.
Scendendo nel dettaglio dei dati, le slot sono sì in calo, ma meno rispetto alla media complessiva: incassano 3.502.728 euro, il 5,31 percento in meno.
Tra i giochi con il segno più, il punto banco che cresce del 23,15 percento (433.948 euro) e il poker cash (più 71,98 percento, 165.589 euro gli incassi). Per tutti gli altri il segno è negativo: la roulette chiude a 257.327 euro, il 68,18 percento in meno, la cugina fai a 816.990 euro (meno 26,66 percento), lo chemin de fer a 379.090 euro, l'1,64 percento in meno. In calo anche il black jack, che incassa 401,059 euro, il 52,94 percento in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa.
Quanto all'andamento del primo semestre, il contatore degli incassi segna quota 46.109.607 euro, vale a dire il 4,76 percento in meno rispetto all'analogo periodo dell'anno passato. Nel periodo che va da luglio 2018 a giugno 2019 la Casa da gioco ha incassato 95.278.985 euro e stavolta la variazione percentuale è positiva dell'1,49 percento rispetto ai dodici mesi ancora precedenti.
 
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