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Casinò e giochi, chi sale e chi scende nel primo semestre 2018

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Gioconews.it analizza l'andamento delle quattro case da gioco nella prima metà dell'anno: Venezia la migliore.

Primo semestre agli antipodi per i casinò italiani. Da un lato brilla infatti la buona prestazione del Casinò di Venezia, che sta inanellando risultati positivi su risultati positivi, mentre dall'altro è crisi profonda per il Casinò Campione, che non riesce a invertire il trend negativo (peraltro dovuto a fattori che rispetto al gioco in senso stretto non hanno molto a che vedere). Nel mezzo, i due casinò di Sanremo e Saint Vincent, con andamenti oscillanti e che, nonostante il complessivo risultato in flessione, lasciano scorgere dei barlumi di speranza per una ripresa futura.
La consueta analisi di Gioconews.it si concentra dunque sui risultati semestrali e, come sempre, parte al Casinò che, come detto, ha avuto il risultato migliore.


QUI VENEZIA – Nonostante le tensioni sindacali, principalmente sul tema contratto aziendale di lavoro (la pre intesa raggiunta con azienda e proprietà da parte di alcune sigle sindacali è stata poi respinta, tramite referendum, dai lavoratori, e si è ancora in attesa di riavviare l'iter che ponga fine alla vigenza dell'attuale regolamento aziendale), il Casinò di Venezia chiude il primo semestre, unico in Italia, con un segno positivo. L'asticella degli incassi si ferma a quota 48.415.851 euro, vale a dire un ottimo 7,29 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, e questo risultato fa pendant con quello ottenuto dalle slot, che crescono, anch'esse, del 6,37 percento, per un totale di 26.628563 euro. C'è ancora da lavorare, invece, sul fronte degli ingressi, che sono pari, nel'arco di tempo considerato, a 354.295, vale a dire il 6,03 percento in meno.
Da segnalare, inoltre, che a fronte di incassi in crescita, anche il bilancio consuntivo della Cdv Gioco Spa, approvato recentemente dall'assemblea dei soci, chiude, per la prima volta dopo anni, in utile.

QUI SANREMO – Sul secondo gradino del podio sale il Casinò di Sanremo, che ha avuto un semestre caratterizzato da un andamento altalenante, e che si è concluso però con un buon risultato di giugno, irrobustito dai recenti investimenti e dalle innovazioni apportate sui giochi e sui loro limiti di puntata. Anche grazie a esso, la perdita, nella prima metà dell'anno, si ferma a meno 2,51 percento, per un totale di incassi pari a 21.119.160 euro. Quanto agli ingressi, se ne sono contati un totale di 92.241, vale a dire il 10,12 percento in meno, ed è negativo, ma davvero di pochissimo, anche il saldo delle slot: meno 0,37 percento (16.652.334 euro).
C'è da aggiungere che nel primo semestre il consiglio comunale di Sanremo ha approvato il piano di impresa triennale del Casinò, che prevede, su tutti i progetti, la realizzazione di un tunnel di collegamento tra corso Matteotti e la Casa da gioco. Inoltre, ma questa è ormai una felice abitudine, il bilancio consuntivo del Casinò si è chiuso con un attivo, il che dimostra certamente la buona gestione della Casa da gioco matuziana.

QUI SAINT VINCENT – A breve distanza da Sanremo si colloca il Saint Vincent Resort & Casino, che sta proseguendo nell'attuazione del piano di ristrutturazione approvato dal Consiglio valle l'anno passato e che ha messo a segno, soprattutto nell'ultimo periodo, importanti innovazioni. Su tutte, la riapertura della sala Evolution e la contestuale inaugurazione di una nuova stagione del poker live, affidato a De Vere Concept Srl.
I risultati si vedranno più avanti, e saranno mostrati anche alla nuova giunta regionale guidata dalla leghista Nicoletta Spelgatti (per il 27 luglio è fissata l'assemblea dei soci che approverà il bilancio 2017), ma intanto il risultato semestrale segna incassi per 27.143.447 euro, vale a dire il 2,82 percento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Più marcata la flessione degli ingressi, calata del 7,41 percento (164.231 il totale), mentre le slot, che anche a Saint Vincent hanno un peso notevole sugli incassi complessivi, totalizzano 16.536.583 euro, un buon 6.24 percento in più.
Quanto ai giochi da lavorati, c'è da ricordare che il Casinò ha avviato una selezione per reperire dei porteur, che potrebbero diventare operativi già nel secondo semestre, con ricadute posiitive soprattutto sui tavoli.

QUI CAMPIONE – Semestre difficilissimo per il Casinò Campione d'Italia e per la sua proprietà, alle prese il primo con l'istanza di fallimento presentata dalla Procura di Como e la seconda, il Comune, con il dissesto finanziario a seguito del quale si attende, in verità da tempo, la nomina di un commissario liquidatore. Di positivo c'è certamente che è stato raggiunto l'accordo per la riduzione del costo del lavoro, scongiurando il ricorso ai licenziamenti collettivi, ma il clima resta teso e difficile e ha avuto conseguenze sia in termini di incassi che di ingressi. Ecco dunque i dati: gli incassi sono calati dell'11,95 percento (40.460.277 euro), mentre gli ingressi del 15,47 percento (288.848).
Neanche le slot machines sfuggono a un trend decisamente negativo a calano infatti dell'11,71 percento, fermandosi a quota 16.652.334.
A fronte di questi dati, si rende urgente un intervento sul fronte del rilancio degli incassi, il cui calo rischia di ridurre fortemente il beneficio, per i conti complessivi, derivanti dall'accordo sulla riduzione del costo del lavoro. Certamente, l'indeterminatezza anche sulla governance aziendale, e sul futuro dell'amministratore unico Marco Ambrosini, non va nella direzione di facilitare la realizzazione di questo obiettivo.
 
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