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Casinò e giochi, chi sale e chi scende a marzo

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Gioconews.it analizza l'andamento delle quattro case da gioco il mese passato: segno positivo a Venezia e Saint Vincent.

Casinò italiani spaccati in due, a marzo. Il mese passato gli incassi sono stati infatti positivi per due di essi, e negativi per i restanti. La consueta analisi di Gioconews.it parte da quello che ha avuto l'andamento migliore, e che ha addirittura aumentato i suoi incassi di quasi un quarto rispetto a un anno fa.

QUI VENEZIA – Con i 8.770.216 euro di incassi e una crescita del 24,72 percento, il Casinò di Venezia si colloca saldamente sul primo gradino del podio, chiudendo alla grande un trimestre fortemente positivo, anche se non altrettanto sul fronte sindacale, stante la recente bocciatura del nuovo contratto colelttivo aziendale di lavoro. Resta il fatto che la ripresa è in corso, trainata anche dal buon andamento delle slot, che crescono del 17,5 percento e toccano quota 4.715.273 euro.
Non tutti i giochi lavorati chiudono in positivo, ma naturalmente recita un ruolo anche la maggiore o minor fortuna dei clienti: è il caso della roulette francese, che scende del 567,57 percento, per incassi pari a 265.758 euro. Altro ordine di grandezza per la cugina fair, che incassa 1.579.766 euro, il 28,78 percento in pù, e va molto bene anche lo chemin de fer, che cresce del 19,28 percento e totalizza 591.370 euro, come pure il black jack: 563.357 euro incassati, l'11,8 percento in più. Sul fronte ingressi, il Casinò registra invece una flessione: se ne contano 58.710, il 10,28 percento in meno.
L'ottimo risultato di marzo porta nel primo trimestre del 2018 il Casinò di Venezia a incassare 25.556.493 euro, vale a dire il 13,17 percento in più rispetto all'analogo periodo del 2017: è l'unico a registrare un segno positivo. Nei dodici mesi non coincidenti con l'anno solare, il saldo è invece pari a 93.568.417 euro, vale a dire lo 0,96 percento in più. In questo caso, ha fatto meglio il Saint Vincent Resort & Casino, il cui segno è positivo del'1,58 percento.

QUI SAINT VINCENT – Andiamo dunque in Val d'Aosta, la cui Casa da gioco registra il mese scorso incassi pari a 4.853.118 euro, il 4,57 percento in più rispetto a un anno fa. Anche in questo caso, le slot sono in crescita: toccano quota 2.755.943 euro, il 2,95 percento in più. A concorrere favorevolmente al risultato finale la fair roulette, che cresce del 26,37 percento (584.505 euro, lo chemin de fer (126.295 euro, il 19,24 percento), la roulette americana (159.532 euro, il 110,6 percento in più) o anche, per citare i giochi con un “fatturato” maggiore, il punto banco (526.197 euro, il 760 percento in più). Unica nota fortemente negativa, quella suonata dalla roulette francese, che incassa 51.650 euro, bel 418.720 in meno, ossia l'89,02 percento, rispetto a un anno fa. C'è anche da lavorare per far crescere gli ingressi: a marzo sono stati 26.114, il 3,42 percento in meno.
Il risultato positivo di marzo fa sì che nel trimestre il saldo degli incassi di gioco, per il Saint Vincent Resort & Casino, sia pari a 13.912.187 euro, l'1,53 percento in meno, un segno meno negativo di quello che si era registrano sia a gennaio che nel bimestre. Nei dodici mesi non solari, invece, il segno è positivo, del citato 1,58 percento, e gli incassi sono pari a 57.127.323 euro.
 
QUI SANREMO – Nonostante le sue vicende politiche, di cronaca e sindacali siano assai meno turbolente di altri “colleghi”, il Casinò di Sanremo sta facendo fatica a rilanciare i suoi incassi. A marzo l'asticella di ferma a quota 3.267.155 euro, ossia il 3,55 percento in meno, anche se le “regine”, ossia le slot machines, incassano 2.623.852 euro, l'1,02 percento in più.
Tra i segni positivi, c'è da segnalare quello della fair roulette (125.940 euro, il 66,28 percento in più), come pure dei tornei di poker (63.044 euro, il 235 percento in più) e del poker cash (77.932 euro, il 2,37 percento in più), ma soffre la roulette francese, che perde il 45,49 percento e chiude a 212.255 euro, e anche il black jack (83.232 euro, meno 12,03 percento) e il punto banco (80.900 euro, meno 41,21 percento). Sul fronte degli ingressi, a marzo si raggiunge quota 15.780, in lievissima flessione, meno 0,43 percento, rispetto a un anno fa.
Il marzo in flessione porta gli incassi complessivi del primo quarto del 2018 a quota 10.531.777 euro, il 6,89 percento in meno, mentre nei dodici mesi non solari la Casa da gioco matuziana incassa 44.011.120 euro, l'1,73 percento in meno.
 
QUI CAMPIONE – Periodo decisamente complicato, anche sul fronte incassi (il che ovviamente peggiora la situazione complessiva ed è peggiorato dalla situazione complessiva), per il Casinò Campione d'Italia. A marzo gli incassi registrano infatti un calo del 15,54 percento, e risultano pari a 7.336.041 euro. Anche le slot, motore trainante dei casinò, sono in flessione: con i 4.876.946 incassati, subiscono una flessione del 13,92 percento. Ma ci sono giochi il cui segno meno è ancora più marcato: per esempio la roulette francese, che chiude a 524.057 euro, il 39,85 percento in meno, o anche il poker cash: meno 42.25 percento, con incassi per 246.539 euro. Segno meno anche per il black jack: incassa 393.300 eurol, il 14,11 percento. Ci sono tuttavia giochi in controtendenza, come la fair roulette, che cresce del 231,39 percento e tocca quota 170.220 euro, o anche lo chemin de fer, che totalizza 126.785 euro, il 27,9 percento in più. Da segnalare, infine, il vero e proprio boom dei craps, 144.587 euro (il 553,35 percenti in più) e la flessione, seppur lieve, del punto banco, che cala del 2,43 percento e si ferma a 647.492 euro. Nulla di positivo per quanto attiene agli ingressi: 48.102 in totale, il 20,15 percento in meno.
Il risultato del trimestre è pari a 20.916.360 euro, l'11,77 percento in meno rispetto all'analogo periodo del 2017. Invece, nell'arco di tempo che va da aprile 2017 a marzo 2018, la Casa da gioco campionese ha incassato 88.361.281 euro, ossia il 6,3 percento in meno.
 
 
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