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Casinò e giochi, chi sale e chi scende a febbraio

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Gioconews.it analizza l'andamento dei casinò italiani il mese passato: il segno accanto alla voce incassi è positivo solo a Venezia.

Febbraio difficile per i casinò italiani, tant'è che la consueta analisi mensile di Gioconews.it parte come al solito da colui che occupa il primo gradino del podio, Venezia, tenendo tuttavia presente che per gli altri tre il segno è stato negativo e che dunque c'è un grosso delta tra il primo e il secondo classificato.

QUI VENEZIA – Come detto, unico Casinò con un segno positivo è quello di Venezia. Segno, peraltro, decisamente positivo: più 18,15 percento, 1.214.352 euro in più in valori assoluti, per un incasso di 7.905.228 euro che lo colloca a distanza di quasi due milioni di euro dal Casinò Campione, che chiude a 6.067.143 euro.
Termometro del buon stato di salute del Casinò e delle sue due sedi sono le slot, i cui incassi crescono del 12,21 percento e si attestano a quota 4.109.277 euro. Il resto “è noia”, in senso altamente positivo, visto che i segni sono tutti quanti “più”, con risultati che “pesano” sia per l'importo assoluto che la variazione percentuale: su tutti la roulette francese (1.021.088 euro di incassi, il 124, 2 percento in più, e il punto banco con 547.363 euro, il 242,43 percento in più). Fanno eccezione negativa il lieve calo dello chemin de fer (400.917 euro, meno 1,88 percento) e il black jack (342.251 euro, meno 49,49 percento). Voce negativa è invece quella relativa agli ingressi: se ne sono contati 6.315 in meno, ossia il 10,09 percento in meno, per un totale di 56.256.
Nei primi due mesi, il Casinò ha incassato 16.786.277 euro, il 7,95 percento in più rispetto all'analogo periodo del 2017: anche in questo caso, è l'unico segno positivo tra i quattro stabilimenti italiani. Nei dodici mesi non coincidenti con l'anno solare invece il saldo è di 91.830.386 euro, l'1,90 percento in meno.

QUI SAINT – In seconda posizione il Saint Vincent Resort & Casino i cui incassi di gioco sono tuttavia negativi, del 4,38 percento, per un totale di 4.193.084 euro. Va però segnalato, come positivo segnale in controtendenza, il buon andamento delle slot, che anche a febbraio si mantengono in crescita, con 2.236.597 euro e un bel più 4,34 percento. Il piano industriale messo a punto dalla nuova governance deve ancora sortirer appieno i suoi effetti, tant'è che sono numerosi i giochi che registrano un segno negativo: per esempio la fair roulette, che cala del 53,59 percento, con i suoi 306.121 euro di incassi.
D'altro canto, la sorella maggiore, ossia la francese, cresce addirittura del 47,67 percento, per un totale di 408.718 euro a favorre della Casa da gioco valdostana. Altro segno positivo, ma tutt'altro ordine di grandezza in termini assoluti, quello dei craps: il segno è positivo del 288,05 percento, per 31.618 euro di incassi. Venendo al fronte ingressi, febbraio avaro: con i 23.655 registrati, il calo è pari al 14,73 percento.
Nel primo bimestre dell'anno il Casinò valdostano ha incassato 9.059.069 euro, vale a dire il 4,52 percento in meno. Il progressivo che va da marzo 2017 a febbraio 2018 è invece a quota 56.915.414 euro, lo 0,37 percento in meno.
 
QUI SANREMO – Il periodo festivaliero ha giovato mediaticamente al Casinò di Sanremo, ma non in termini di incassi e neppure di ingressi. Gli introiti di febbraio scendono infatti dell'11,46 percento e sono pari a 3.585.247 euro, mentre è ancora più marcata la flessione degli ingressi: 15.685 in tutto, ossia il 15,09 percento in meno. A questo andamento negativo non sfuggono, seppure in misura minore, le slot, che calano dell'1,7 percento, incassando 2.843.011 euro. Analizzando il dettaglio dei giochi, di cui solo il poker è positivo (il cash del 45,86 percento con 122.123 euro, i tornei del 18,65 percento con 23.068 euro), bisogna evidenziare come le buone politiche di gestione, che portano da anni a bilanci in utile, devono focalizzarsi anche sul rilancio degli incassi, anche come mezzo per far quadrare i bilanci stessi.
Anche i dati dei primi due mesi 2018 evidenziano un risultato che può essere migliorato: la Casa da gioco matuziana raggiunge quota 7.264.621 euro, ossia l'8,32 percento in meno, mentre nei dodici mesi precedenti marzo 2018 il saldo è pari a 44.131.416 euro, l'1,7 percento in meno.
 
QUI CAMPIONE – La grave crisi economico-finanziaria del Casinò Campione d'Italia, peraltro ormai balzata agli “onori” della cronaca, fa pendant e forse amplifica anche quella degli incassi: a gennaio la Casa da gioco tocca quota 6.067.143 euro, l'11,55 percento in meno sul 2017. C'è da ricordare le grosse vincite alle slot, che hanno determinato in qualche misura il risultato finale e, più segnatamente, quello che le riguarda direttamente: calano infatti del 13,84 percento e incassano 4.576.406 euro, 735.034 in meno rispetto a un anno fa. Di contro, la roulette francese porta alla Casa da gioco 282.604 euro, l'11,35 percento in più, e cresce pure il poker cash, 273.013 euro, il 3,09 per cento in più. Bene pure il poker a torneo: 135.504 euro, il 16,32 percento in più, come pure il trente et quarante: 72.898 euro, il 28,26 percento, e lo chemin de fer che cresce del 15,42 percento con incassi per 92.230 euro. Sul fronte visite, il risultato, per quanto negativo (meno 9,23 percento, per 44.672 ingressi) è tuttavia il migliore tra i quattro casinò tricolori.
Il dato di febbraio si aggiunge a quello di gennaio, con un risultato, in termini di incassi, di 13.589.318 euro, vale a dire il 9,58 percento in meno rispetto al primo bimestre del 2017 e la flessione più marcata dei casinò in quest'arco di tempo. Nei dodici mesi non coincidenti con l'anno solare, l'asticella si ferma a quota 89.711.464 euro, il 4,26 percento in meno e ancora una volta la performance più negativa.
 
 
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