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Casinò, il tempo delle sfide

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Rimosse quasi tutte le restrizioni anti Covid, i casinò si apprestano a vivere una nuova normalità.

Niente più mascherine obbligatorie per accedere ai casinò e alle location di gioco italiane dal primo maggio. Anche questo è un passo in avanti verso il ritorno alla normalità, anzi, verso una "nuova" normalità, visto che innanzitutto il Covid non è ancora nei libri di storia e che in ogni caso ha cambiato radicalmente alcuni modi di essere e di vivere delle persone, a iniziare dalla loro propensione all'intrattenimento per proseguire con le modalità con cui la assecondano.

Comunque sia, l'accelerazione sulla rimozione delle restrizioni segna un ritorno al passato, per quanto ancora la "paura", o comunque la "prudenza", siano ancora degli elementi quotidiani: basti vedere quante persone ancora girano per strada con la mascherina nonostante non sia più obbligatoria, e ancora di più la indossano nei luoghi al chiuso nei quali da qualche giorno non sarebbero più tenute. E a questo clima di prudenza, si è aggiunta la cupezza e la preoccupazione per un conflitto non così distante da noi. Dolore e morte cui si aggiungono anche conseguenze economiche dirette, che vanno a incidere sulla capacità di spesa e che dunque colpiscono principalmente quelle voluttuarie, come è appunto quelle relative al gioco.

Quindi, per i casinò tricolori il tempo delle sfide è tutt'altro che terminato e lo mostrano i primi dati relativi al loro andamento, che evidenziano una abbastanza marcata flessione degli incassi rispetto a un 2019 nel quale tanto si parlava di "crisi" e di "momento difficile", felicemente inconsapevoli che le crisi e i momenti difficili sarebbero arrivati successivamente, e avrebbero fatto impallidire qualsiasi crisi o momento difficile precedente.

C'è poi da interrogarsi su un altro quesito: negli anni della pandemia il gioco cosiddetto pubblico ha ampiamente sviluppato il suo ramo online, in un'ottica multichannel destinata a restare anche ora che le persone non sono più confinate dentro casa o entro un raggio di duecento metri. I casinò hanno saputo fare altrettanto? Visti i dati più recenti sulle loro performance online, verrebbe da dire che gli spazi di crescita sono ancora enormi, e che almeno per ora non hanno adeguatamente sfruttato il loro marchio e la loro riconoscibilità, lasciandosi superare, quando a spesa e incassi, da operatori che mai hanno avuto e mai probabilmente avranno un casinò fisico radicato sul territorio tricolore.

 

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