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Campione d'Italia, enclave ancora al bivio

  • Scritto da Anna Maria Rengo

A Campione d'Italia cresce l'attesa per il debutto dei tornei di poker, ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere.

Occhi puntati sul prossimo arrivo dei tornei di poker, al Casinò Campione d'Italia, dopo che è stato ufficializzato il conferimento dell'incarico a Euro Rounders, il cui amministratore delegato, Antony Angeloni, ha fatto sapere di essere al lavoro perché essi possano debuttare già a maggio, quindi nell'arco di poche settimane,
Tuttavia, come sempre, le vicende della Casa da gioco si intersecano profondamente con quelle del suo ente proprietario, il Comune, e con quelle del territorio di riferimento, con date ancora più prossime e che si riveleranno decisive per il futuro dell'enclave nella sua interezza. Già questa settimana, infatti, si attendono decisioni o perlomeno comunicazioni su due questioni fondamentali per l'intera comunità.

Essendo ormai prossimo il termine ultimo per impugnare la decisione della Corte dei Conti che ha bocciato il riequilibrio pluriennale di bilancio presentatole dal Comune, l'ente, che aveva già fatto ricorso a un legale amministrativista per studiare la complessa e articolata decisione (87 pagine) dovrà a breve decidere se adire alla Corte d'appello o abbandonare la strada del ricorso, il che però aprirebbe la porta a scenari foschi, non escluso il nuovo commissariamento dell'ente. Certo, nell'opera di risanamento dei conti del Comune un bel contributo lo darebbe anche la vendita di alcuni beni immobiliari: dopo che anche la seconda asta è andata deserta, il Comune si è risolto di abbassare la base d'asta, e di ricorrere alla trattativa privata, un iter ancora in corso in cui esito positivo concorrerebbe comunque a garantire una maggiore prospettiva di stabilità all'ente.

In questi giorni è anche prossima la fine della possibilità, per i residenti a Campione, di accedere a prestazioni sanitarie in Svizzera: entro 30 giorni la fine dello stato di emergenza, si leggeva sulla delibera della giunta regionale della Lombardia, e dunque appunto, entro il 30 aprile. Da più parti, sindaco Roberto Canesi compreso, si spera, perlomeno, in una proroga, ma ancora non c'è alcuna ufficialità e si attendono gli ultimi incontri con le istituzioni, a iniziare dalla Regione Lombardia, per capire se essa sarà possibile o se dal mese prossimo i cittadini campionesi dovranno rivoluzionare, certamente per loro in senso peggiorativo, le loro modalità di accesso alle prestazioni sanitarie.

Questi sono soltanto alcuni tra i nodi che saranno comunque sciolti a brevissimo, entro la fine del mese. Tante altre sono le sfide che attendono la comunità, che certamente sta respirando l'aria di un certo ritorno alla normalità con la riapertura del Casinò, ma resta da avere l'ufficialità di come esso sta andando, tra dati su incassi e ingressi e la relazione dei commissari giudiziali incaricati dal tribunale di Como, visto che è in atto anche un iter concordatario, con il voto dei creditori posticipato a giugno, ma comunque prossimo.

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