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Casinò e controlli, le procedure sul movimento dei valori

  • Scritto da Mauro Natta

I controlli sulla regolarità del gioco è essenziale nei casinò di tutto il mondo, ecco le procedure per il movimento dei valori in una sala.

Ho letto attentamente l’articolo di Eros Ganzina in tema di controllo sulla regolarità del gioco e l’importanza assoluta del drop. Condivido questa affermazione, per quanto a mia conoscenza, se riferita ai casinò degli Usa, dove solo al tavolo si acquistano i gettoni per giocare e solo alla cassa si rivendono i gettoni per avere contanti.

Là il drop ha un particolare rilievo, ad esempio, alla roulette americana è noto che il vantaggio del banco è, se non vado errato, il 5,44 percento; ebbene su questo dato si ricava il presunto risultato sempre che grandi vincite possano averlo inquinato nel brevissimo periodo. In questo caso si potrà verificare alla cassa.

In un casinò di modeste dimensioni, senza introdurre l’argomento slot che andrebbe a complicare le cose semplici, probabilmente si riesce abbastanza velocemente a verificare il movimento dei valori in sala, bancomat e carte di credito compresi. In una casa da gioco di grandi dimensioni come Saint Vincent e Venezia (ne parlo per conoscenza diretta) per un controllo sulla regolarità del gioco e degli incassi si deve procedere in altro modo.

Sarebbe interessante conoscere la procedura basata sul drop allo chemin de fer, ma questa è solo una curiosità in corso d’opera.

Ed ecco come la penso:

premesso che il controllo in discorso si svolge, solitamente, ogni 6 mesi (non è consigliabile un periodo più lungo o troppo breve) e che relativamente ai tavoli di contropartita si svolgono le seguenti operazioni:

  • - in apertura: controllo della dotazione iniziale,

  • - in chiusura: controllo della consistenza finale,

  • - conta dei biglietti cambiati direttamente al tavolo dai giocatori in cassa centrale o luogo dedicato,

  • - annotazione sul bordereau del tavolo di aggiunte eventuali accompagnate da documentazione cartacea a due firme,

  • - risultato (attivo o passivo) del tavolo,

  • - conteggio delle mance e relativo bordereau,

  • - archiviazione dei documenti: aggiunte cambi al tavolo, ecc.,

  • - archiviazione della nota eventuale da parte del capo tavolo. 

È indispensabile, quindi, che i bordereaux delle mance siano redatti tavolo per tavolo e vengano conservati per 6 mesi (tempo esemplificato). In seguito di potrà, se del caso, effettuare un confronto tra i due documenti (tavolo, cambi compresi e mance) in relazione alla loro composizione.

Il controllo sulla regolarità del gioco nei giochi da tavolo, in particolare di contropartita, si effettua:

- confrontando le mance con gli introiti,

- confrontando gli introiti con i biglietti cambiati al tavolo,

- confrontando la composizione in gettoni al momento della chiusura e quelli risultanti dal bordereau delle mance, se del caso,

- verificando l’eventuale nota del capo tavolo inerente la qualità della partita (intensità, cambio minimo di gioco, ecc.).

Abbiamo a disposizione:

- Dotazione iniziale (somma algebrica) consistenza finale, di qui la vincita o la perdita, oppure;

- Dotazione iniziale + aggiunta al tavolo meno consistenza finale, oppure;

Dotazione iniziale – contanti cambiati al tavolo più o meno consistenza finale.

Dal bordereau del tavolo si evince la composizione, in placche e gettoni, della consistenza finale; idem per quanto alle mance, in gettoni.

L’importo dei biglietti cambiati al tavolo direttamente dai giocatori risulta dal documento redatto in cassa centrale, lo stesso dicasi per l’eventuale aggiunta rinvenuto, solitamente, nella cassetta dei biglietti, così viene rilevato il risultato del tavolo (vincita o perdita).

A questo punto sono disponibili: il risultato del tavolo, l’importo delle mance (che, logicamente, devono conteggiarsi tavolo per tavolo), l’importo dei biglietti. Il primo rileva molto più del secondo tanto è che senza il primo non abbiamo ancora concluso nulla.

Bene inteso stiamo parlando di controllo susseguente e, sulla scorta del vantaggio del banco, del rapporto tra introiti e mance e tra introiti e biglietti siamo sulla strada giusta per la verifica che abbiamo intrapreso. Se del caso possiamo prendere in visione i dati di chiusura del tavolo e delle mance come già accennato (composizione in gettoni).

Reputo di aver chiarito e motivato discretamente il mio pensiero su questo argomento delicatissimo.

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