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Casinò, non solo slot per il rilancio dell'attività

Nei casinò le slot machine hanno un peso preponderante, ma possono non bastare per la loro attività e rilancio.

La rilevanza di una sala slot ben fornita nei casinò non può che portare a una legittima domanda; ma quali argomenti a favore e quali contro?

Sicuramente, e le percentuali di incidenza dei ricavi slot sul totale lo confermano, trattasi di una importante ma non esclusiva componente attiva. Ma in una azienda possono considerarsi i soli ricavi o, forse, è anche opportuno mettere in luce gli aspetti negativi o passivi in un bilancio? Vediamo di esaminarne alcuni.
Non può negarsi che le macchine hanno un costo iniziale che in qualche modo occorre ammortizzare in molti casi con i ricavi; ma è sempre così o c’è di più?

Pur se inferiore la gestione delle slot ha un costo; non si deve sottacere la vera differenza tra i ricavi slot e quelli dei giochi lavorati, nei secondi abbiamo il netto e il lordo (il primo sommato alle quota gestione delle mance). Tutto questo porta a una ulteriore considerazione: quale impatto si ha sull’occupazione? Nel primo caso abbiamo un costo della materia prima, nel secondo no, costo del lavoro escluso per entrambi.

Non si può dimenticare che, stante la natura giuridica delle entrate derivanti dalla casa da gioco e la assimilazione degli stessi ad una sorta di autofinanziamento per l’ente pubblico e scusatemi se chiamo sempre in ballo l’argomento, il fattore occupazionale diretto e dell’indotto costituisce un beneficio per lo stesso ente proprietario. È ragionevole pensare che la clientela delle slot non sia, generalmente, una clientela di qualità ma con un budget di spesa medio o modesto. È difficile immaginare che, aumentando il numero e la tipologia delle slot, si possa constatare un proporzionale incremento dei ricavi e dovremmo aver sempre presenti i costi. Occorre tener in debito conto la distanza del bacino di utenza normale, la relativa quantità e l’incidenza delle relative spese di trasporto prima di un investimento in slot.

È innegabile che in alcuni casi si sia raggiunto un 80 percento dei ricavi slot sul totale; non lo troviamo in corrispondenza di nuova occupazione, anzi, di situazioni conflittuali accese tra gestione e dipendenti come di seguito mi permetto di ricordare anche se non in tutti gli esempi posti.

Si veda Sanremo con una conflittualità dovuta alla messa in funzione dei tavoli di roulette francese che il Cda vorrebbe normalmente nei fine settimana, e i dipendenti che sono abbastanza contrari; qui l’incidenza dei ricavi slot sul totale sfiora l’80 percento.

A Venezia dove l’apertura di Ca Vendramin Calergi è auspicata per un tempo più lungo dell’attuale. Ricordo con piacere che nell’agosto 1999, con l’apertura di Ca’ Noghera e il conseguente incremento dell’offerta ampiamente diversificata, la casa da gioco di Venezia divenne la prima in Italia. Qui la percentuale delle slot sul totale è tra il 50 e 60 percento.

A Saint Vincent dove pare ipotizzarsi, a quanto è dato leggere, un incremento delle slot presenti in vista di maggiori ricavi e, al tempo stesso, si presenta una situazione con l’accenno ad esuberi di personale. L’incidenza delle slot sul totale dei ricavi, nel 2020, risulta del 60 percento circa.

A Campione riapriranno con 400 o più slot, l’incidenza dal 2016 al 2018 (chiuso dal 27 luglio) oscillava intorno al 70 percento.
Un tempo si pensava, ed erano in molti, che il risultato di gestione di una casa da gioco consisteva nel portare l’utile, anche misero, a bilancio. La strada per ottenerlo da parte del gestore era, come accaduto ultimamente più volte, quella di tagliare i costi; forse la più semplice o meno complicata, e lo abbiamo già visto, in specie se in presenza di incentivi per il prepensionamento o se una sorta di buona uscita poteva contribuire allo scopo.

Invece, ed è questa una mia convinzione, l’incremento e la diversificazione dell’offerta di giochi da tavolo, anche rinnovando quelli già in uso con particolari accorgimenti, porta ad un aumento qualificato dei ricavi e di tutto ciò che ne consegue in termini di occupazione, sviluppo turistico e non solo.

Concludo ponendo una domanda: il ricorso ad un investimento in slot machine lo si può ritenere la sola strada possibile per un rilancio di una casa da gioco?

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