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Casinò, la resa dei conti

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Forte attesa a Campione d'Italia per la riapertura del Casinò, intanto non c'è pace a Sanremo.

In queste settimane, come forse i nostri lettori avranno notato, Gioconews.it sta dedicando gran parte della sua attenzione a "solo" due casinò italiani, che stanno letteralmente monopolizzando il suo spazio.

Le problematiche sono assai diverse, non fosse altro per il fatto che in un caso si sta parlando di un casinò chiuso, quello di Campione d'Italia, e nell'altro, quello di Sanremo, di uno i cui conti sono in ordine e tra i mille scenari possibili non figura di sicuro la chiusura. Si litiga "soltanto" per il funzionamento dei tavoli di roulette francese, con uan profonda spaccatura tra i sindacati, e tre sigle tuttora in guerra contro l'azienda, tant'è che oggi 15 novembre, dopo la fuggevole schiarita dello scorso fine settimana, sono tornate a scioperare.

Certamente, l'attenzione politica che c'è su entrambe le vicende è sintomatica del fatto che quei territori di riferimento "vivono" di casinò. Per Campione d'Italia, che ne ha fatto per decenni la sua mono-economia, esso è tuttora essenziale e vitale, e dalla sua riapertura, che si spera essere prossima, dipende il futuro e la sopravvivenza della cittadina incastonata nel Ticino. Ma anche per Sanremo, la città dei fiori e del Festival, l'esistenza di un Casinò rappresenta tuttora una forte attrattiva turistica, da cui dipendono a cascata una miriade di attività. Ecco dunque che l'apertura o meno dei tavoli di roulette francese nei giorni infrasettimanali diventa un caso politico che anima il dibattito nella cittadina, oltre che a Palazzo Bellevue, dove ovviamente diventa anche terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.

Certamente, le prossime settimane saranno decisive in entrambi i casi. Come previsto nel piano di concordato ammesso dal tribunale di Como, entro fine 2021 dovrebbe riaprire il Casinò e visto che siamo a metà novembre è questione di giorni per capire se ciò sarà effettivamente possibile. Visto che deve essere ancora pubblicato il bando per assumere i dipendenti, e che non è stato ancora nominato il consiglio di amministrazione della Casa da gioco, è possibile ipotizzare che ci potrebbe essere un qualche slittamento dei tempi, ma appunto, la situazione si verrà presto delineando con chiarezza.

Come pure, la vertenza sindacale in atto a Sanremo, che ha profondamente spaccato l'iniziale unità tra le sigle: prima l'Ugl Terziario che ha revocato lo sciopero, poi la sospensione dello stesso da parte delle restanti quattro sigle, e infine la Uilcom che si è dissociata dalla decisione di Slc Cgil, Fisascat Cisl e Snalc Cisal di tornare a scioperare.
Resta il fatto che scioperare non è certo un bel biglietto da visita per nessuna azienda, e che dunque è desiderio di tutti trovare un accordo che consenta di tornare al lavoro, possibilmente con quel sorriso sulle labbra che ci si aspetta soprattutto da luoghi dedicati all'intrattenimento e al tempo libero.

Il nostro auspicio è che al prossimo editoriale, come solito lunedì della prossima settimana, possiamo avere qualche risposta in più, su questa duplice resa dei conti che riguarda due tra le principali location di gioco italiane.

 

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