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Casinò, il tempo delle proprietà

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Le proprietà dei casinò italiani chiamate a prendere decisioni fondamentali per il futuro delle strutture, ma anche a discutere sul loro ruolo.

Quella che si apre è una settimana decisiva per le proprietà dei casinò italiani, aperti o in fase di riapertura. Una settimana che pone al centro dell'attenzione, appunto, la "politica", visto che i casinò italiani sono di proprietà di Regione (Valle d'Aosta) e Comuni (Sanremo, Venezia e Campione d'Italia), ed è dunque la politica a dare gli indirizi generali da seguire.

LE VICENDE DI CAMPIONE - Ma andiamo con ordine: innanzitutto l'attesa è per la nomina del consiglio di amministrazione del Casinò Campione d'Italia, che spetta appunto al Comune. Il bando per presentare le proprie candidature è scaduto a fine agosto e pare che si stiano effettuando le ultime valutazioni sulla terna da scegliere, magari individuando un ruolo più "politico", nel ruolo di presidente, e che possa magari avere i contatti giusti principalmente con il ministero di riferimento, quello dell'Interno, uno, magari nel ruolo di amministratore delegato, che possa dare continuità alla società di gestione e un terzo da affidare a un tecnico che ne sappia non solo di Cda, ma anche di gioco. Sicuramente, l'attesa è grande, anche se mai come quella relativa alla definizione della pianta organica della squadra, 174 dipendenti, che avrà il compito di occuparsi operativamente del Casinò: ma questo è tema che spetta più all'azienda e ai sindacati, piuttosto che alla politica.

LE VICENDE DI VENEZIA - Altro casinò, altro Comune protagonista. Andiamo infatti a Venezia, dove per giovedì prossimo sono convocate le due assemblea dei soci, rinviate da agosto, che avranno il compito di disegnare il nuovo consiglio di amministrazione della Casinò di Venezia Gioco Spa e il nuovo amministratore unico della sua società imobiliare che la controlla e che è a sua volta controllata dalla Casinò municipale di Venezia Spa. Anche in questo caso, sarà il sindaco Luigio Brugnaro ad avere l'ultima parola sulle figure che saranno scelte, ora che i mandati del Cda guidato da Maurizio Salvalaio e dell'amministratore unico della Cmv Spa, Andrea Martin, sono in scadenza. Tutto questo mentre, parallelamente, prosegue il confronto interno tra azienda e sindacati, su alcuni temi coinvolgendo anche la proprietà.

LE VICENDE DI SAINT VINCENT - Altro casinò, altra proprietà protagonista. Questa settimana il Consiglio valle sarà infatti fortemente impegnato sul tema Casinò di St. Vincent, non tanto e non solo perché inizia l'iter in commissione dell'atto di giunta con cui si approva il bilancio 2020 della gestione straordinaria in liquidazione, una vicenda purtroppo annosa e che pare impantanata nelle aule di troppi tribunali, ma perché ci sarà un consiglio regionale straordinario dedicato proprio alla vicenda Casinò e all'autonomia decisionale del Consiglio e dei suoi componenti, alla luce della sentenza d'appello e immediatamente esecutiva della Corte dei conti che ha condannato 18 politici a risarcire 16 milioni di euro alla Regione dopo i finanziamenti che gli stessi avevano deciso, dal 2012 al 2015, di concedere alla società di gestione.

VERSO IL POST PANDEMIA - Insomma, una settimana importante, per la politica legata ai casinò, a dimostrazione che ormai l'estate sta davvero finendo e che, finalmente, la pandemia sta lasciando spazio anche ad altri temi. Certamente, un gradito ritorno alla normalità, non parlare più solo di lockdown ma anche di altri temi.

 

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