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Gestione casinò, tra soddisfazione del cliente e controllo dei costi

  • Scritto da Mauro Natta

L'importanza di garantire la soddosfazione dei clienti ma anche un puntale controllo dei costi, nella gestione dei casinò tricolori e non solo.

Nella mia breve esperienza, dopo il periodo da lavoratore dipendente di 40 anni, ho messo in pratica quanto imparato teoricamente e ne sono rimasto soddisfatto appieno. Scrivevano che certi principi sono applicabili a qualunque tipologia e/o comparto; per quanto mi riguarda corrisponde al vero.

Mi sono adoperato a razionalizzare l’organizzazione sia del lavoro sia della produzione, cercando al tempo stesso, anche tramite la riduzione dei costi sia fissi sia variabili, di raggiungere un miglioramento dell’immagine aziendale e un sensibile miglioramento non solo di immagine ma di competitività.

Ritengo di aver raggiunto un risultato confortevole agendo perché i servizi (nel campo delle case da gioco il prodotto offerto lo considero un servizio) rispondessero a soddisfare le aspettative del cliente.

Un cliente soddisfatto è una forma innegabile di pubblicità e in questo momento ha una utilità rilevantissima; un cliente soddisfatto apprezza la qualità dei servizi offerti e l’impronta riscontrata si trasforma in fidelizzazione.

Il costo fisso più importante è certamente quello per il personale che si può abbattere, anche sensibilmente, ricorrendo alla multifunzionalità. Ciò può avere un costo ma sempre minore, e non poco, del risultato finale. Ma la concreta possibilità che un impiegato di gioco sappia svolgere professionalmente più giochi consente l’effettivo l’adeguamento dell’offerta alla domanda che considero un servizio alla clientela.

Relativamente ai costi variabili ho trovato in una contabilità dettagliatissima per individuare gli sprechi eventuali, questo in tema di spese ricorrenti. Ho sempre considerato importante una estrema attenzione al ritorno degli investimenti. Mi corre l’obbligo di affermare che una gestione improntata alla qualità soddisfa le legittime aspettative.

L’organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, non potrebbe prescindere dalla attribuzione delle singole responsabilità; non esiste, credo, chi si può occupare di tutto ragion per cui troviamo chi si occupa di una problematica chi dell’altra ma tutte collegate ad un unico scopo: un risultato attivo derivante da una attenta conduzione fondata su principi di competenza e professionalità.

Non è mia intenzione ritornare su temi già svolti, ampiamente o meno, in passato, ma un accenno ad uno dei compiti essenziali me lo permetto: il controllo sulla regolarità del gioco e degli incassi progettato per raggiungere scopi diverso ma tutti rivolti al risultato che, nei limiti del possibile, soddisfi tutte le parti in causa.
Nel caso di una casa da gioco a gestione pubblica: ente pubblico, gestore e dipendenti.

 

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