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Immaginando il futuro: online, da marginale a strategico?

  • Scritto da Anna Maria Rengo

I casinò terrestri hanno finora puntato poco sull'offerta online, ma dovranno effettuare delle valutazioni in proposito.

Una licenza, da soli o in partnership, ce l'hanno tutti. Ma da qui a puntare "seriamente" sul gioco online, ce ne corre. Questa, almeno è stata la determinazione dei casinò terrestri italiani, che hanno considerato l'offerta live come "complementare", occasione per fare conoscere il proprio marchio anche a una clientela più giovane e attrezzata informaticamente, ma nulla di realmente strategico per il proprio business.

Poi, è arrivato il coronavirus e ha stravolto il mondo. Lo ha stravolto dal punto di vista sanitario, economico, occupazionalee, psicologico. sociale e potremmo proseguire per decine di righe. In tutto il mondo si è scoperto o valorizzato appieno lo smart working, e si è avuta una esponenziale maggiore consapevolezza dell'importanza di operare online, di qualsiasi tipo di attività si stia parlando: dalla telefonata alla nonna al cercare un momento di formazione o di divertimento. Anche per quanto riguarda il gioco, pure alla luce del fatto che al momento, se si volesse giocare in location terrestri o anche in una semplice tabaccheria, ci sarebbe davvero ben poco da scegliere, essendo disponibili solo i gratta & vinci.

Un cambiamento di abitudini per ora radicale e che potrebbe essere "temporaneo", ma anche no. O almeno, destinato a lasciare importanti strascichi, soprattutto se si considera che il ritorno alla normalità sarà lungo, difficile e coomunque caratterizzato da nuovi stili di vita.

Lo ha affermato, in un recente digital panel promosso da Gioconews.it e dedicato alle problematiche di Campione d'Italia, anche il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta: gli italiani (e non solo) si stanno dirottando verso il gioco online e questo trend potrebbe proseguire anche oltre.

L'affermazione del rappresentante governativo arrivava nel contesto di ipotizzare la riapertura del Casinò Campione d'Italia, ma è valida anche per i casinò che, per ben altri motivi, sono chiusi anch'essi. Come si tornerà alla normalità? Tenendo anche presente che la loro clientela di riferimento non è di certo composta da persone che risiedono nel comune o territorio di riferimento, e che per diverso tempo, anche se si dovesse riaprire, c'è da capire se ci sarà la possibilità, la voglia e la predisposizione a viaggiare per andare giocare?

In questo contesto, i casinò potrebbero e dovrebbero utilizzare il tempo di forzata inattività non solo per studiare le modalità per riaprire i battenti, come correttamente stanno facendo, ma quali sono gli scenari in termini di business che dovranno essere, perlomeno, complementari al gioco terrestre.
In effetti, è un radicale ripensamento dal modus operandi finora attuato, ma l'emergenza planetaria pone a tutti, dalla nonna citata qualche frase fa al più ambizioso dei manager, l'esigenza di ripensare radicalmente il proprio modus operandi. L'esperienza già maturata, forte in particolare della possibilità di offrire online live, potrà ora tornare utile, in questa fine di secondo millennio che non coincide esattamente con il calendario ma che prelude a una nuova epoca, a livello mondiale, in cui si dovrà cominciare a progettare, magari non da zero, un nuovo futuro.

 

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