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Uso targhe ticinesi a Campione, Comitato civico: 'Risposte su proroga'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Comitato civico sollecita il sindaco a fornire informazioni sulla possibile proroga per l'uso di targhe estere da parte dei residenti a Campione d'Italia.

Si avvicina la fine del 2022, anno dopo il quale entrerà in vigore il divieto di usare targhe ticinesi anche a Campione d'Italia, e cresce dunque la preoccupazione da parte dei residenti che le utilizzano, visto le incombenze burocratiche cui saranno sottoposti se il termine non sarà prorogato.

A tale proposito, il Comitato civico, oggi presieduto da Sofia Bezzola (in precedenza ne era alla guida Roberto Canesi) ha inviato una lettera al sindaco, Canesi appunto, nella quale ricorda le recenti comunicazioni in consiglio comunale da parte del primo cittadino, "in merito alla possibilità di mantenere la targa ticinese, e dunque l’immatricolazione in Ticino, fino alla vendita/rottamazione del veicolo in possesso". Una possibilità certamente interessante per quei cittadini che vedono avvicinarsi il termine del 31 dicembre, che magari hanno "necessità di disdetta leasing", o " di rinnovo assicurazione" o "di eventuale cambio auto" e che dunque vorrebbero avere certezze in proposito.
"Il locale ufficio della Agenzia delle dogane, sito in Campione ci ha dato conferma di tale possibilità da parte dell’ente sopracitato e ci ha informato che comunicazione scritta è stata già trasmessa a suo tempo ai competenti uffici comunali. Per questo siamo a chiedere ufficiale conferma di questa possibilità e notizie di eventuali passi da Voi intrapresi con le assicurazioni ticinesi. La questione assicurativa infatti, sembra essere il maggiore ostacolo alla continuazione dello status quo".

Il tempo, sottolinea il Comitato civico, "passa veloce, pur riconoscendo che siete confrontati con una lunga lista di priorità e problematiche, chiediamo che anche questo dossier, fortemente sentito dai nostri concittadini, trovi quanto prima dei punti fermi".

LA VICENDA - A tale proposito, c'è da dire che la questione è da tempo sul tavolo del sindaco. Già a febbraio Canesi aveva inviato al direttore della Autorità di Bacino una comunicazione in cui lo si delegava "ad esaminare e discutere con le autorità preposte del Cantone Ticino in materia di circolazione e immatricolazione dei veicoli dei cittadini residenti a Campione d'Italia alla luce anche della recente sentenza della Corte di Giustizia UE del 16.12.2021 al fine di ricercare soluzioni per il mantenimento delle attuali targhe svizzere".

Da parte sua il direttore, Maurizio Tumbiolo, aveva risposto ricordando che, ai sensi della legge finanziaria 2005, "I comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunità montane e le unioni di comuni possono servirsi dell'attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché autorizzati dall'amministrazione di provenienza” e che la stessa legge "ha introdotto una deroga al principio di unicità del rapporto di lavoro a tempo pieno nella Pubblica amministrazione", permettendo "ai dipendenti delle Pa di svolgere, previa autorizzazione, attività lavorativa a favore di altri Enti di piccole dimensioni ovvero associati tra loro non solo se titolari di un rapporto di lavoro a tempo parziale, ma anche se titolari di un rapporto di lavoro a tempo pieno". Quindi, aveva scritto il direttore, "qualora il Comune di Campione d’Itala volesse utilizzare la facoltà introdotta dalla normativa sopra richiamata, dovrà inoltrare, nel rispetto delle procedure di legge apposita richiesta formale alla Amministrazione locale da cui dipendo".

Indicazione seguita da Canesi che a marzo aveva inviato al presidente dell'Autorità di Bacino Massimo Mastromarino una formale richiesta per autorizzare il direttore, richiesta prontamente accolta con l'autorizzazione a svolgere l'incarico a titolo gratuito, considerato tra l'altro che "le funzioni richieste rientrano appieno nelle specifiche della qualifica rivestita dal dott. Maurizio Tumbiolo negli anni 1985-2018 svolti alle dipendenze del Comune di Campione d’Italia con la qualifica di Funzionario Capo Area e le funzioni di Comandante di Corpo". Nella lettera di autorizzazione, Mastromarino precisava inoltre che "le modalità operative, nel rispetto della vigente legislazione in materia, saranno concordate e concretizzate direttamente dallo stesso dirigente e il sindaco del Comune di Campione d’Italia".

Una riunione è stata svolta presso il Cantone Ticino Dipartimento delle Istituzioni alla presenza del sindaco nel mese di giugno ma si è tuttora in attesa della delibera di incarico a titolo gratuito del Comune di Campione d'Italia, senza la quale il direttore non può operare.

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