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Regolarità gioco, casinò vigili tra marketing e politiche produttive

  • Scritto da Mauro Natta

L'importanza del controllo a posteriori della regolarità del gioco nei casinò, anche al fine di indirizzare marketing e politiche produttive.

“Ora qualcuno mi e si chiederà per quale motivo annotavo l’incidenza dei ricavi slot sul totale; posso assicurare che trattasi di un elemento da considerare attentamente”.

1994

Primo semestre

Secondo semestre

totale

note.

Roulette francese

32.317.132

25.650.624

57.967.756

 

Slot machine

29.725.505

34.015.051

63.740.566

 

Totale ricavi

112.102.870

105.905.777

218.008.647

 

slot/totale ricavi

26,52%

32,12%

29,24%

 

Sicuramente alcuni ricorderanno il grafico relativo al Casinò di St. Vincent che, per la prima volta, ho esposto in un mio precedente articolo dove scrivevo ciò che, in apertura, ho copiato integralmente. Si parlava del controllo a posteriori, ogni sei mesi, sulla regolarità del gioco e degli incassi.

Ciò che sto per narrare non vuole essere assolutamente una prova ma soltanto un campanello di allarme che può e deve motivare altre ricerche. E non solo per lo scopo principale ma anche a favore del marketing e della politica produttiva. Ricavarne una fondata ragione per intervenire in merito è più che normale.

1994

Primo semestre

Secondo semestre

totale

note.

Roul. francese ric.

32.317

25.650

57.967

 

Roul. francese m.

17.726

19.239

36.965

 

Totale ricavi

112.103

105.906

218.009

 

Ricavi slot

29.725

34.015

63.740

 

slot/tot.ricavi

26,52%

32,12%

29,24%

 

r.f. mance/ricavi

54,85%

75,15%

63,77%

 

Lo spazio per le note lo lascio libero affinché chi lo desidera, dopo averlo stampato, possa scriversi le proprie annotazioni personali.

Chiaramente quanto precede lo rendo disponibile anche nell’intento di comunicare al lettore, nella eventualità fosse interessato, la possibilità di modificare o ampliare o aggiornare, se del caso, le norme contrattuali regolanti i rapporti economici e non correnti tra concedente e concessionario in ogni tipologia di gestione.

Inizio con una indagine conoscitiva allo scopo di illustrare le mie salde convinzioni che, sino a prova del contrario, ritengo fondate e alle quali, non appena me ne si dimostri l’inutilità, sono disponibile a rinunciare.

Prendiamo i ricavi della roulette francese. Non possiamo non notare la differenza tra il primo ed il secondo semestre. Tutto può aver avuto origine da importanti vincite dei clienti, in specie quelli qualitativamente più forti che potrebbero, ma rimane da indagarlo con molta cura sotto ogni possibile prospettiva, aver generato una così importate differenza nel rapporto tra mance e introiti, da 54,85 a 72,15 percento.
Forse i frequentatori della roulette francese sono drasticamente calati nel numero o, peggio ancora, nella qualità. Anche questa eventualità può e poteva fornire occasione di verifica. Poco rileva ai fini della dimostrazione che intendo produrre, lo cito comunque.

1994

Primo semestre

Secondo semestre

totale

note.

Presenze totali

535.781

585.873

1.121.654

 

Presenze paganti

452.926

482.491

935.417

 

Ecco le presenze separate nei due semestri interessati.

L’incidenza dei proventi slot passa da 26,52 a 32,12 percento. Le presenze totali, forse per il trascinamento delle feste natalizie, nel secondo semestre sono più alte così come, a quanto risulta, per le presenze Vip.
Si potrebbe anche associare il ragionamento seguente per il secondo semestre: le maggiori presenze hanno preferito i giochi meccanici oppure, dopo una attenta verifica, le presenze Vip hanno realizzato vincite rilevanti.

È più che certo, le ricerche non sono esclusivamente quelle elencate, a volte si rendono necessari approfondimenti utilizzando la documentazione che si trova in contabilità o, comunque, in relazione ai risultati di ricavi e mance.
A forza di cercare, mentre riordinavo alcune vecchie carte, ho trovato gli importi delle mance; penso e spero di aver esaurito la ricerca di tutto quanto era inerente al mio periodo lavorativo.

L’esposizione di questi pochi dati e, in specie, le medie annuali che trovate nella seconda tabella dimostrano, io penso credibilmente, che quanto risulta per un anno intero può essere fuorviante. Colgo anche l’occasione per ringraziare chi mi ha confermato, con i suoi, i dati che ho pubblicato relativamente ai ricavi; quanto alle mance avevo un appunto del quale, al contrario, non ho conferma al momento.

Sicuramente, se la salute mi assiste, magari con minor intensità ma con uguale interesse, continuerò a scrivere di case da gioco che, come ho scritto altre volte, rappresentano un mondo che per tanti anni mi ha visto impegnato in tante mansioni: amministrativa, tecnica e sindacale.
Forse l’ultima è quella che ricordo meno volentieri allorché mi rendo conto di come eravamo e di come sono, mi pare meno tecnici e più politici.
Riconosco che gli argomenti solitamente trattati possono interessare maggiormente a chi ha dimestichezza con argomenti tecnici piuttosto che altri. Mi è del tutto possibile affermare che, per esperienza diretta, l’utilità di alcune nozioni è di sicuro supporto a ogni altra specializzazione manageriale.

Ritengo sia agevole comprendere la motivazione del mio intervento teso a dimostrare, con i dati disponibili e solo come esempio, l’utilità pratica della modalità che ho cercato di illustrare in ordine alla regolarità del gioco a posteriori. Ribadisco che l’utile di questa procedura consiste anche in quello che a volte ho definito effetti collaterali: marketing, decisionismo, politica produttiva e altro ancora di interesse gestionale al massimo livello.

 

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