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Casinò Sanremo, il legame tra ricavi e offerta di gioco

  • Scritto da Mauro Natta

Ecco un'analisi sull'andamento della roulette francese al Casinò di Sanremo, utile a comprendere il legame tra ricavi e offerta di gioco.

I seguenti risultati relativi al 2018 e 2019 del Casinò di Sanremo, roulette francese 3.339.750 fair 1.362.879 (2018) e roulette francese 2.919.976 e fair 1.365.734 contro un totale dei ricavi nel 2018 di 42.870.171 e nel 2019 di 44.431.093 evidenziano due dati: la fair è stata il 40,61 percento e il 46,81 percento dei ricavi roulette e il 10,97 percento nel 2018 e il 9,67 percento nel 2019 sul totale dei ricavi.

Con una incidenza dei ricavi slot sul totale del 80,42 percento nel 2018 (34.5054,066 slot 42.820.177 totale ricavi) e 79,95 percento nel 2019 (35.537.166 slot 44.431.093 totale ricavi) è difficile credere che si possa arrivare ad una situazione che, dal di fuori, mi pare di muro contro muro ed altrettanto incomprensibile (si veda il prospetto in fine).

C’è chi sostiene si tratti della esigenza preponderante di far quadrare i bilanci, c’è chi la ritiene non completamente adatta a svolgere il principio di politica produttiva rivolto all’adeguamento dell’offerta alla domanda e chi lamenta l’assenza di un piano di rilancio. Intendo soltanto presentare i dati nudi e crudi all’esame del lettore.
È possibile farsi una idea della situazione anche dal di fuori, forse confortata più dalla esperienza che dalla reale conoscenza dei fatti e presenza in loco; in ogni caso proprio per l’esperienza e il vissuto in prima persona, posso affermare che l’incremento dei ricavi è frutto di un pari trend dell’offerta anche perché chi vuole giocare ad un determinato gioco ben difficilmente lo si accontenta con un qualcosa di simile. In altri termini si corre il rischio di perdere un frequentatore spesso di qualità e non si potrà negare che la concorrenza è vicina. La diversificazione dell’offerta non è certamente una mia invenzione; chi l’ha lanciata ha parlato, indubbiamente, a ragion veduta.

Ho vissuto un solo caso in cui il giocatore si è accontentato di un gioco simile, dallo chemin de fer al punto banco. l’amante dei giochi di carte si può accontentare di sfidare il banco anziché gli altri seduti al tavolo; la dimostrazione che ne segue non è calzante al massimo ma è alquanto somigliante anche filosoficamente, se mi è permesso, parlando.

Chiaramente non è semplice, anzi è complicato e non poco, per la proprietà intervenire sulla gestione quando quest’ultima agisce per evitare previsioni di bilancio non troppo rosee. La definizione per tutte le entrate derivanti dalla casa da gioco al Comune, quindi i ricavi netti dei tavoli e delle slot addizionati alle mance, compongono quanto il bilancio comunale ascrive alla voce, unitamente ad altre, al titolo di competenza: entrate tributarie. La durata dello sciopero assume una rilevanza che non è di poco momento.

Procedendo nella disamina dei risultati dei due anni in parola troviamo che l'incidenza dei ricavi slot sul totale è, più o meno, del 80 percento.
Dopo aver rilevato l’incidenza di giochi da tavolo nel 20 percento e la partecipazione ai giochi da tavolo, per le roulette, è stata del 55,92 nel 2018 e del 48,31 percento nell’anno successivo.

Senza la benché minima pretesa di conoscere perfettamente il modo dell’azzardo autorizzato in Italia, ma con una passata esperienza di quaranta anni nel settore di cui trattasi, mi permetto osservare che i proventi slot possono considerarsi netti (la differenza attiva tra in e out), mentre invece i giochi da tavolo si accompagnano ai cosiddetti proventi accessori. Questi rilevano, per le rispettive parti di competenza; per la proprietà che li lascia come acconto allo scopo di garantire, unitamente ad una percentuale di tutti i proventi netti, l’equilibrio finanziario della gestione e per i dipendenti tecnici di gioco.

La quantità e la qualità delle mance (proventi accessori) determinano la tipologia di clientela, i gusti del giocatore e le preferenze anche sul tempo di permanenza. Il marketing, c’è da presumere, magari con il conforto di alcuni dati riguardanti la sala giochi, conosce la situazione non c’è dubbio.

L’importo dei cosiddetti gettoni a mani clienti, parlando di qualità, consente di verificare l’effettiva partecipazione al gioco della migliore clientela.

Auguro di cuore che le parti in causa trovino un accordo onorevole tale da permettere la continuazione dell’attività a pieno regime e, perché no, con l’introduzione di nuovi giochi nell’intento di incrementare l’offerta di giochi da tavolo.

 

Sanremo

Giochi tavolo

slot

totale

% slot/totale

2018

8,4

34,5

42,9

80,42

2019

8,9

35,5

44,4

79,95

 

Non avendo a disposizione per proporre raffronti tra i due anni successivi mi fermo con una breve esposizione riassuntiva dei dati già citati precedentemente.
Un prospetto che dovrebbe, a mio parere, presentare una chiara situazione alla quale porre rimedio. Certamente non so come ma il management della casa da gioco potrà egregiamente provvedere in merito.

 

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