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Ambrosini: 'Forze in campo per riaprire il Casinò Campione'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L'amministratore unico del Casinò Campione d'Italia, Marco Ambrosini, fa il punto sui lavori per riaprire la sede.

Terzo "compleanno", per la chiusura del Casinò Campione d'Italia. Anche se questo 27 luglio 2021 è meno amaro delle stesse date del 2020, 2019 e 2018, essendoci ora la prospettiva concreta della sua riapertura, dopo che la società di gestione è stata ammessa al concordato in continuità, scongiurando dunque, almeno per ora, il rischio del fallimento, per il quale la procura di Como aveva presentato una nuova istanza dopo che la Corte di Cassazione aveva confermato l'annullamento, da parte del tribunale del Riesame di Milano, della prima sentenza di fallimento emessa, appunto il 27 luglio del 2018, dal tribunale di Como.

Con l'ammissione del concordato si apre dunque una pagina di speranza, visto che è nelle attese di tutti, a cominciare da Comune e Casinò, ma anche di tutti i cittadini campionesi, di poter riaprire già entro il 2021, e con una dotazione organica iniziale di 174 dipendenti.

A tale fine, assicura l'amministratore unico Marco Ambrosini, "tutti stiamo lavorando, nei rispettivi ambiti di competenza, a partire dall'amministrazione comunale, i commissari, i sindaci, con i giudici che vengono costantemente informati dai commissari, e da ultimo dal sottoscritto. Queste sono attualmente le forze in campo, e naturalmente ci si avvale dei consulenti che sono stati a suo tempo individuati e che continuano a prestare le loro preziosissima collaborazione".

IL BANDO - Intanto, parlando di forze in campo, scade il prossimo 2 agosto il bando emesso dal Comune di Campione d'Italia per procedere alla composizione di un consiglio di amministrazione della Casa da gioco.

IL PROCESSO SULLA GESTIONE - E se questa scadenza è prossima, si dovrà invece attendere l'aprile del 2022 per l'udienza nell'ambito del processo sulla gestione di Casinò e Comune dal 2018. A tale proposito, rispetto alle accuse mosse dalla Procura (quando ancora pesava sul capo del Casinò l'ipotesi che venisse dichiarato il fallimento), il Gup Andrea Giudici ha sentenziato diversi non luogo a procedere, ma ci sono ancora numerose imputazioni di cui gli ex amministratori e funzionari di Casinò e Comune dovranno rispondere di fronte ai giudici.

 

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