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I casinò italiani dopo la riapertura, l'ora dei bilanci

  • Scritto da Fm

Per i casinò italiani è tempo di tirare le somme a quasi un mese dalla riapertura post lockdown, e di dare qualche anticipazione sui bilanci del 2020.

 

 

A qualche settimana di distanza dalla riapertura dei tre casinò italiani in attività, è tempo di fare i primi bilanci.

Tutti abbastanza positivi, considerando la situazione “anormale” in cui tutte le attività sono immerse, comprese quelle di gioco, e soprattutto guardando al 2020, che verrà probabilmente ricordato nei secoli dei secoli come l'annus horribilis del settore.

 

A raccontare la ripresa a GiocoNews Casino sono i diretti interessati, a cominciare da Stefano Silvestri, direttore del Casinò Saint Vincent, in Valle d'Aosta, che ha riaperto i battenti il 25 giugno

“Per il momento la situazione è positiva, attualmente stiamo andando bene rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, anche se, viste le poche settimane di attività possiamo disporre di un campione ridotto per fare un'analisi completa.
Il numero di ingressi è superiore rispetto allo stesso mese del 2020, è ciò è indubbiamente consolante”.
Ne approfittiamo per chiedere a Silvestri qualche anticipazione sul bilancio 2020, che verrà approvato dall'assemblea il 15 luglio. “Sarà sicuramente in perdita, avendo lavorato solo sei mesi e mezzo lo scorso anno, ma di gran lunga migliore rispetto alle attese. Un risultato che certifica la bontà degli investimenti fatti, che ci consentono di mantenere un equilibrio, dopo una riapertura arrivata dopo sei mesi di interruzione”.
Oltre a certificare il bilancio, stando alle indiscrezioni delle ultime ore, l'assemblea dei soci si occuperà anche di un'altra questione: la conferma o meno dell'attuale governance del Casinò.
 
 
Facendo un passo di lato arriviamo in Liguria per testare l'andamento del Casinò di Sanremo, raccontato dal suo presidente, Adriano Battistotti.
“Il bilancio di questo primo mese è piuttosto soddisfacente perché la media giornaliera degli incassi - che si colloca ben oltre i 130 mila euro - è superiore al periodo pre-Covid.
Questo può dipendere da un entusiasmo ritrovato, dalla voglia di giocare dei nostri clienti dopo lungo periodo di chiusura e di astensione e anche dal gran lavoro di tutti i nostri impiegati che in questa fase di riapertura, come del resto durante i mesi di chiusura, ha consentito di presentare la casa da gioco al meglio della sua forma.
Durante i sette mesi e mezzo di fermo abbiamo svolto diversi lavori di restyling, con l'allestimento di un nuovo bistrot adiacente alle sale gioco, il completamento di tutte le opere anti-incendio e il rifacimento degli addobbi delle sale, poi abbiamo riasfaltato il parcheggio in una tonalità bordeaux”.
Quanto all'immediato futuro, prosegue Battistotti, “affrontiamo la stagione estiva con ottimismo, anche perché, oltre ai nostri tradizionali clienti, ne abbiamo registrato di nuovi, soprattutto francesi.
Continueremo con la nostra attività programmando altri tornei di poker, eventi e manifestazioni”.
Ad aumentare l'ottimismo poi c'è un ultimo dato: il bilancio 2020 della Casinò di Sanremo Spa è stato approvato e segna un utile di 172 mila euro dopo le imposte, nonostante la pandemia. “È un risultato ottenuto grazie alla buona salute di cui gode l'azienda e dal fatto che il Comune - unico proprietario - ha rinunciato alle spettanze derivantegli dal rapporto di concessione”, conclude il presidente della casa da gioco ligure.
 
 
Andando sull''altro versante della penisola approdiamo a Venezia, dove a ricostruire il “nuovo corso” post Covid della casa da gioco lagunare è l'assessore al Bilancio e alle società partecipate, Michele Zuin.
 
“Direi sta andando bene, oltre le aspettative.
Facendo un paragone, vediamo che in queste prime settimane di riapertura abbiamo registrato circa sei milioni di incassi, con una sola sede aperta e meno giorni, mentre nel giugno del 2019 l'incasso complessivo con le due sedi aperte è stato di 6.279.532 euro.
Stesso trend per questi primi giorni di luglio, che si confermano sopra al nostro budget.
Tutto ciò vuol dire che il Casinò di Venezia mantiene il suo appeal, che non abbiamo perso quote di mercato in questo lungo periodo di lockdown e lavoriamo per incrementare la nostra posizione nel settore
Di questo ringraziamo tutti, in primis i nostri dipendenti, felici di tornare a lavorare, con orari più lunghi, visto che i tavoli sono aperti fin dalle 11 di mattina, cosa mai avvenuta prima”, sottolinea Zuin.
L'assessore alle Partecipate quindi non nasconde la sua soddisfazione per il ritorno della clientela di sempre: “È un bene, perché vuol dire che non è stata persa. Il nostro è un campo in cui è immediatamente ripresa l'attività, come già accaduto nel 2020. Ora noi andiamo avanti nella nostra programmazione”.
Zuin quindi anticipa qualche aggiornamento sul bilancio 2020, che non è stato ancora approvato. “Abbiamo utilizzato lo slittamento dei termini concesso dalla pandemia, quindi probabilmente lo presenteremo ai primi di agosto.
Non ci sono particolari problemi, grazie anche all'apporto del Comune di Venezia, che ha rinunciato alla sua parte di profitto e lo ha lasciato alla società. Se il Casinò oggi riesce ad andare avanti è anche per questo”.
 
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