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Gestione Casinò e Comune, udienza al via con relazioni Procura

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Prima udienza preliminare nell'ambito del procedimento penale sulla gestione di Casinò e Comune dal 2013 al 2018, la parola alla Procura e agli avvocati dei primi indagati.

Udienza preliminare, oggi 9 giugno, in tribunale a Como, nell'ambito del processo sulla gestione di Comune e Casinò di Campione d'Italia dal 2013 al 2018, che vede 17 imputati.

Presenti in aula, stamattina, sei di essi: l'ex amministratore delegato del Casinò Carlo Pagan, l'ex sindaco Paola Mangili Piccaluga, l'ex vicesindaco Florio Bernasconi, l'ex presidente del collegio sindacale del Casinò Mauro Invernizzi, il segretario comunale Lucia Amato e Angelo Palma, commercialista che aveva ricevuto nel 2014 l'incarico di stimare i beni della società di gestione del Casinò.

Nell'udienza di stamattina si è proceduto all'interrogatorio di Invernizzi e poi è stata la volta delle relazioni della Procura: prima del pubblico ministero Antonia Pavan, che si è soffermata sulla gestione del Comune e su quella che ha definito "la volontà di mantenere in vita il sostema Campione" e gli stipendi dei dipendenti, poi del  procuratore capo Nicola Piacente, che si è invece focalizzata sui reati societari afferenti appunto al Casinò.

Depositate inoltre le memorie di altri imputati (i revisori dei conti Giovanni Toninelli e Salvatore Palmi), mentre altri avvocati difensori, quelli di Palma, di Amato e di Antonella D'Aniello (revisore dei conti)  hanno preso la parola chiedendo il proscioglimento dei loro assistiti "per non aver commesso il fatto".

Il Comune di Campione d'Italia non si è costituito parte civile mentre in rappresentanza del Casinò oggi non era presente alcun legale. Si prosegue nel pomeriggio e poi il 16 giugno.

IL POMERIGGIO - Primo a prendere la parola, con un lungo intervento, l'avvocato difensore dell'ex amministratore delegato del Casinò, Carlo Pagan, che ha chiesto il proscioglimento del suo assistito.
A seguire, l'intervento del legale difensore di Emanuela Radice, capo area economico finanziaria del Comune, che ha sottolineato da un lato, quanto alle accuse di abuso d'ufficio, come la novellazione del reato (previsto dall'articolo 323 del codice penale) operata nel 2020 escluda la sua sanzionabilità, mentre quanto alle accuse di corruzione i fatti addebitati sono avvenuti in epoche diverse e non correlavili. Infine, ha preso la parola l'avvocato che difende l'ex segretario comunale Giampaolo Zarcone, che ha chiesto anch'esso il non luogo a procedere visto che gli atti da lui compiuti non sono più punibili.
L'udienza è stata aggiornata a mercoledì 16 giugno, quando saranno ascoltati i legali degli altri sei imputati.

 

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