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Campione, ecco la nuova proposta aziendale: adesione entro 11 aprile

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La società di gestione del Casinò Campione invia agli ex dipendenti le  nuove proposte finalizzate alla riapertura della Casa da gioco.

C'è tempo fino all'11 aprile, per aderire alla nuova proposta che la società di gestione ha inviato agli ex dipendenti e che è finalizzata alla presentazione del piano concordatario della Casino di Campione Spa “ la cui auspicata omologazione da parte del Tribunale di Como potrà consentire la riapertura della Casa da gioco”, che si stima possa avvenire entro la fine del 2021.

I RIASSUNTI SUBITO - Nella proposta la società prevede “a seguito e condizionatamente alla omologazione del piano concordatario che la stessa proporrà al Tribunale di Como”, l’assunzione, al momento della riapertura della Casa da gioco, di “170/180 persone individuate tra gli ex dipendenti che avranno sottoscritto la dichiarazione di disponibilità contenuta nel modulo di adesione”.

La scelta delle persone oggetto di iniziale assunzione “potrà essere effettuata dalla società sulla base delle indicazioni fornite da una primaria società specializzata nella gestione delle risorse umane riservando particolare attenzione alle conclamate esigenze occupazionali e sociali del Comune di Campione D’Italia, sulla base di criteri che terranno conto delle varie professionalità necessarie per la definizione di una pianta organica atta a consentire il riavvio della attività della Casa da gioco e tenuto conto dell’anzianità di servizio, dei carichi di famiglia e delle esigenze del piano concordatario”. Esse saranno assunte “a tempo indeterminato e senza periodo di prova”.

La proposta dettaglia anche la determinazione della retribuzione ma, quanto al contratto applicabile, “l’esiguità del tempo a disposizione non consente l’avvio della contrattazione per la stipulazione di un nuovo contratto aziendale nei termini anzidetti, attività che pertanto verrà demandato a epoca successiva all’auspicata omologazione del piano concordatario”.

I RIASSUNTI FUTURI - Guardando oltre la riapertura, la società “si impegna per i successivi 4 anni dalla data di riapertura, ad attingere dalle richieste di assunzione presentate nel modulo allegato al presente documento dagli ex dipendenti della Casa da gioco fermo restando la verifica da parte della società della necessaria professionalità in relazione alle esigenze della pianta organica” e “si adopererà per stipulare accordi con le datrici di lavoro delle attività eventualmente esternalizzate (ad esempio la ristorazione, la manutenzione impianti e le pulizie ecc.) che prevedano in misura massima possibile la prelazione nelle assunzioni tra gli ex dipendenti della casa da gioco con riferimento allo specifico settore operativo”.

IL TRATTAMENTO ECONOMICO – Per quanto riguarda i crediti che gli ex dipendenti nutrono nei confronti della società di gestione, essa distingue tra coloro che “non potranno essere assunti quantomeno nell’immediatezza, al momento della riapertura della casa da gioco”, e chi invece lo sarà.

Nel primo caso, è prevista la “corresponsione del Tfr e di tutti gli ulteriori crediti privilegiati (indennità di mancato preavviso, retribuzioni, contribuzioni non versate etc) al 100 percento”, in un arco temporale massimo di 36 mesi dalla riapertura della casa da gioco.
Inoltre, agli ex dipendenti impugnanti con giudizio già definito o ancora pendente, che non potranno effettivamente essere assunti quantomeno nell’immediatezza, verrà riconosciuto “un indennizzo di entità equivalente a n. sei mensilità”.

Questa somma è “a saldo e stralcio e definizione di ogni e qualsiasi diritto, pretesa creditoria/risarcitoria o comunque connessa o riconducibile all’impugnazione del licenziamento proposta o anche già eventualmente giudizialmente riconosciuta dal Tribunale, con impegno di sospendere e/o rinviare i giudizi ancora pendenti sino all’effettivo pagamento delle somme”  e “conseguente rinuncia all’impugnazione del licenziamento ed alle connesse pretese; a tali soggetti sarà altresì riconosciuto un contributo spese legali di 500 euro”.

Condizioni diverse per chi sarà assunto: per essi è prevista la “corresponsione integrale di tutti i crediti privilegiati (...) al 100 percento”, che verranno versati “mediante dilazione in rate trimestrali, nell’arco temporale compreso tra il 30° mese ed il 60° mese successivo alla riapertura della casa da gioco. Gli ex dipendenti impugnanti con giudizio già definito o ancora pendente, al momento della assunzione, rinunceranno all’impugnazione del licenziamento e ad ogni domanda proposta nei giudizi pendenti o eventualmente già riconosciuta dal Tribunale. Gli stessi beneficeranno anche di un contributo spese legali di 500 euro”.

LE PREMESSE - Nella lunga premessa che precede le proposte vere e proprie, la società assicura di stare "approntando, con grande impegno e la rapidità imposta dalle circostanze, un piano di risanamento con le necessarie caratteristiche previste dalla legge da presentare entro il termine concessoci". E ritiene opportuno sottolinea che "l’indebitamento della società è molto elevato (circa 130 milioni di euro complessivi), mentre la previsione di realizzo dei beni di proprietà della società appare estremamente limitato avendo la stessa in disponibilità, quale bene di maggior valore, solo un usufrutto temporaneo, e quindi non la proprietà dell’immobile che ospitava la Casa da gioco".

Ciò porta a ritenere che "in caso di nuovo fallimento della società sarà inevitabile una falcidia dei crediti della procedura, non solo chirografari, ma anche di natura privilegiata, quali quelli relativi agli ex dipendenti che ben difficilmente potranno essere soddisfatti per intero". Non solo, "in caso di nuovo fallimento della società, anche l’incasso del Tfr, garantito dal fondo di Garanzia Inps, sarebbe soggetto ai termini della procedura" che "sono tutt’altro che immediati e potrebbero protrarsi nel tempo anche considerevolmente".

Allo stato "il credito complessivo vantato dai dipendenti della Casinò di Campione Spa ammonta a circa 27 milioni di euro ma sussiste la possibilità che possa essere significativamente incrementato all’esito delle cause di impugnazione dei licenziamenti, disposti nel corso del fallimento ora revocato". Tale circostanza, sottolinea la società di gestione, "rende estremamente ardua lacostruzione del piano in assenza di  un accordo definitorio con questi ex dipendenti in grado di stabilizzare il debito complessivo". Inoltre, "la società sarà in grado di assolvere i propri debiti nei confronti dei creditori previlegiati, e quindi nei confronti degli ex dipendenti, solo grazie agli incassi che, seppur con la necessaria prudenza, sono stati previsti nei primi periodi della riapertura della Casa da gioco".

Conseguentemente per la Società è fondamentale raggiungere un accordo con gli ex dipendenti prevedente "una dilazione di pagamento compatibile con il tempo necessario a riavviare l’attività e riattivare gli incassi della Casa da gioco". La società ribadisce che la soluzione di queste criticità "consentirà la presentazione al Tribunale di Como di un piano di risanamento serio e rigoroso indispensabile per scongiurare un nuovo fallimento" escludendo altresì il ricorso da parte della società, "in via alternativa, alla procedura di degrado dei crediti privilegiati – tra i quali anche quelli da lavoro – trasformando parte degli stessi, nei termini e modalità consentiti dalla legge, in crediti chirografari".

Quanto ai tempi di riapertura, se la proposta di risanamento della società sarà accolta e tenendo anche presente la pandemia in corso, è possibile ipotizzarli per la "fine del 2021 ed al massimo nei primi mesi del 2022".

La società conta "quindi, sulla vostra disponibilità all’accoglimento delle proposte", che "è estremamente importante per raggiungere l’obiettivo della riapertura e il risanamento della Casa da gioco, cogliendo questa unica e, ribadiamo, non prorogabile, possibilità concessaci dal Tribunale di Como. Quanto maggiormente elevata sarà l’adesione degli ex dipendenti ai predetti accordi, tanto maggiore sarà la possibilità di realizzare tale obiettivo in grado altresì di assicurare il pagamento dei crediti degli ex dipendenti secondo le modalità precisate. Siamo sicuri che comprenderete l’importanza di questo difficile momento sia per il futuro della Casa da gioco che per le vostre aspettative, non solo lavorative, ma anche creditorie nonché la serietà di questa illustrazione".

 

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