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Casinò St. Vincent, è già sì dei creditori al concordato

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Superata la soglia del 50 percento dei voti che fa sì che i creditori del Casinò di St. Vincent abbiano approvato il concordato: i commenti di politica e sindacato.

L'ufficialità e i conti finali si avranno solo a fine mese, ma intanto è stata superata la soglia del 50 percento necessaria per l'approvazione, da parte dei creditori, del piano di concordato della società di gestione del Saint Vincent Resort & Casino.

Emerge dall'assemblea dei creditori che si è tenuta oggi 9 marzo in tribunale di Aosta: a ieri i creditori che avevano detto "sì" alla nuova proposta aziendale (inviando una Pec) rappresentavano già il 54 percento della masssa creditoria.

Il nuovo piano di concordato, messo a punto dopo che la Corte d'appello di Torino aveva disposto l'annullamento del decreto di omologa del "vecchio" piano, prevede il pagamento integrale dei crediti prededucibili e dei creditori privilegiati, mentre i creditori chirografari saranno soddisfatti almeno all'80 percento. Il tutto entro il 2024 e non più entro il 2023 come veniva previsto nel vecchio piano.

Una volta che sarà ultimata la conta dei voti, il tribunale di Aosta dovrà definire le modalità di omologa del concordato. 

LA SODDISFAZIONE DI CAVERI - "Questo passaggio era molto atteso ed è significativo in un periodo che resta delicato per il futuro della Casa da gioco per via della chiusura a causa della pandemia. Ora si prosegue il lavoro sui diversi tavoli d’intesa con il Consiglio Valle e i sindacati”, commenta l'assessore regionale alle Partecipate, Luciano Caveri.

E QUELLO DI AGGRAVI - Anche secondo il consigliere regionale della Lega Stefano Aggravi, che in qualità di assessore al Bilancio e alle Partecipate della giunta Spelgatti aveva dato forte impulso al percorso concordatario, il sì dei creditori al piano di concordato "è  una notizia positiva per l'Azienda, i dipendenti, gli operatori economici locali e per tutta la comunità di Saint-Vincent. Seppur messo in difficoltà dalle limitazioni date dalla pandemia, il percorso di risanamento va avanti e questo è bene. Speriamo però che l'attività possa ripartire quanto prima e soprattutto arrivi dal Governo nazionale un segnale di attenzione a favore del gioco regolare". 

L'AUSPICIO DI GAILLARD - Il segretario regionale della Cgil, Vilma Gaillard, sottolinea da parte suo che "sicuramente è una notizia positiva il fatto che il concordato sia stato accettato dalla maggioranza dei creditori, questo è sicuramente un riconoscimento dei grossi sforzi che sono stati fatti anche da parte dei lavoratori. Ben venga che ora si cominci a parlare di riorganizzazione aziendale. Ovviamente ora pesa l'incognita della pandemia e il protrarsi della chiusura del casinò, anche perché finchè non vi è la libera mobilità tra le regioni diventa effettivamente complicato pensare di riaprire il casinò, ma se si riesce a superare questo scoglio e dunque la riapertura si avvicina, credo che sia giunto il momento di rimettersi al tavolo e pensare alla riorganizzazione aziendale, anche a seguito di tutte le uscite dei lavoratori che ci sono state, gli ultimi 16 nel dicembre scorso. Bisogna ragionare con le Ooss di una corretta ripresa dal punto di vista della riorganizzazione, capire bene i piani aziendali e soprattutto le iniziative che verranno messe in campo per il rilancio".

 

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