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Immaginando la riapertura, tra casino games e snellezza funzionale

  • Scritto da Mauro Natta

Momento nerissimo per i casinò, che devono però iniziare a programmare la riapertura anche sotto il profilo organizzativo.

Il prolungamento del divieto di spostarsi tra regioni anche se dello stesso colore aggrava ancor più la situazione delle case da gioco, la cui sospensione dell'attività è stata peraltro prorogata fino al prossimo 5 marzo. Il tutto si trasferisce immancabilmente in mancate entrate per l’ente pubblico titolare derivanti non solo dai casinò ma dal calo enorme e significativo del turismo e, quindi, l’impossibilità di fornire una serie di servizi alla popolazione; un numero di persone senza lavoro con un considerevole aggravio per le stesse.

Se il gioco online avesse goduto di più ampia considerazione, non solo nel rapporto costo/beneficio ma come mezzo di ulteriore fidelizzazione, oggi si piangerebbe meno ma, purtroppo, sempre tanto. Acqua passata non macina più ed allora eccoci a pensare il modo migliore per prepararsi alla riapertura quando avverrà.
Senza alcuna pretesa di avere la verità in tasca mi permetto alcuni suggerimenti, se non altro da utilizzare quali temi di discussione sempre che li si trovi interessanti e che non siano superflui.

Altro non posso fare che mettere nel mio intento oltre quaranta anni di esperienza in tema di case da gioco e la professionalità acquisita sia nel campo amministrativo sia in quello tecnico. Ho prestato la mia opera in gestioni a capitale privato e pubblico e non mi pare il caso di esprimere una preferenza che, molto probabilmente, si potrà leggere tra le righe di questo scritto.

Ciò che maggiormente rileva è la ricerca, se non è già presente, di una organizzazione orizzontale tale da procurare alla struttura la necessaria snellezza funzionale onde permettere, tramite un rapido decisionismo, il più veloce adattamento della politica produttiva.
Della multifunzionalità dei dipendenti, senza che questo sia a discapito della professionalità, non è necessario se non un velocissimo accenno. Mi piace rammentare uno dei tanti esempi per valutare la richiamata dote: alla roulette francese, bene inteso ai miei tempi, si notava la differenza tra un impiegato che pagava la sestina alla signora di fronte in diversi modi, col lancio o con il passaggio della vincita al collega per l’inoltro. Pare cosa di poco conto, non è così!

Sicuramente la velocità con la quale si raggiunge l’adeguamento dell’offerta alla domanda è un impegno dal quale non si potrà derogare e la multifunzionalità ne agevola la realizzazione.

Nei primi anni 2000 in Inghilterra si costruivano tavoli da gioco per casinò double face, non credo sia necessaria una dotazione così particolare; di un fatto sono certo; la diversificazione dei prodotti sarà indispensabile in un mondo dove penso che il non particolarmente necessario assumerà una importanza diversa dal passato.
Il capitolo servizi alla clientela merita un approfondimento nel senso che l’adeguamento di cui sopra ne rappresenta una parte, ma la minore rispetto alla cura particolare da dedicare in funzione della fidelizzazione tanto da comprendere un preciso richiamo all’online anche dal vivo.

Non nascondo, concludendo, che la maggiore difficoltà la si potrà trovare nella ricerca di una organizzazione del lavoro e della produzione fondata sul decisionismo in quanto, a monte, necessita di profonde e consolidate esperienze in un settore che non è alla portata di molti.

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