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Casinò St. Vincent, nuovi orari tra preoccupazione e auspici

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Casinò di Saint Vincent adegua i suoi orari alle disposizioni del Dpcm, le Ooss si dicono preoccupate e invitano le Case da gioco a fare fronte unito.

Cambiano gli orari del Saint Vincent Resort & Casino, così da adeguarsi alle disposizioni contenute nel nuovo Dpcm di Giuseppe Conte. Per questa settimana, le slot saranno in funzione dalle 8 alle 21, i tavoli dalle 14,50 alle 20,50. Come noto, il Dpcm impone a sale giochi, bingo e scommesse di chiudere alle ore 21, e ne consente l'attività dalle 8 del mattino.

I nuovi orari sono stati illustrati e discussi in una riunione, ieri 19 ottobre, tra azienda e sindacati. Per questa settimana (una riunione di aggiornamento è stata già fissata per lunedì prossimo) si farà così, cercando di capire quale sarà la risposta della clientela, solita, come in tutti i casinò, a recarvisi soprattutto nelle ore serali, e se ci sarà un buon riscontro si valuterà di anticipare l'orario di apertura dei tavoli. L'azienda intende noltre chiedere un incontro in Regione, per capire se ci sono margini per ampliare gli orari.

Certamente, però, la forte stretta agli orari di funzionamento complessivo del Casinò renderà necessario l'ulteriore ricorso alla cassa integrazione guadagni, a rotazione. A tale proposito, rimangongono ancora 4 settimane da usare, e altre 12 decorrono dal 1° gennaio 2021.

"Siamo molto preoccupati per questo ulteriore colpo inflitto dalla decisione del Governo centrale, anche perché i protocolli sanitrari che riguardano il Casinò sono molto rigidi e sicuramente l'attenzione e la sicurezza interna non prevedono lassismo su eventuali assembramenti da movida. Però rileviamo che, come al solito, si fa di tutta l'erba un fascio", afferma Tommaso Auci, segretario dell'Ugl Aosta.

Claudio Albertinelli, responsabile casinò del Savt, sottolinea: "Al di là della preoccupazione, amplificata anche dalla concomitante vicenda concordatararia e fallimentare, questo è un momento difficile, nel quale sarebbe importantissima una sinergia tra le Case da gioco, allo scopo di farci almeno equiparare ai bar e consentirci di chiudere alle ore 24. Ovviamente la speranza è che gli attuali limiti orari siano limitati nel tempo, ma nel frattempo sarebbe bene che i casinò non andassero ognuno per la sua strada ma che, attraverso Federgioco, facessero fronte unito".

IL NUOVO CONCORDATO - Nel corso della riunione, l'amministratore unico Filippo Rolando ha annunciato, confermando le anticipazioni distampa, che il 21 ottobre verrà depositata la nuova richiesta di concordato in pieno. Il giorno successivo il tribunale di Aosta si esprimerà sulla decisione della Corte d'appello di Torino e nulla fa pensare che la richiesta di un nuovo concordato, che è sostanzialmente il prosieguo del precedente, venga rigettata, dal momento che il 60 percento della situazione debitoria è nei confronti degli istituti bancari. Rolando ha anche ribadito che i crediti chirografari saranno pagati all'80 percento, secondo la nuova proposta concordataria, anziché al 78 percento, mentre i creditori che si sono opposti al concordato, ossia Valcolor e Devere, non possono essere saldati finché non lo ordina il tribunale, ma c'è cassa per pagarli.

Se il concordato sarà accolto, come ci si augura, di conseguenza saranno bloccate le istanze di fallimento.

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