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Fallimento Casinò St. Vincent, pronto nuovo piano di concordato

  • Scritto da Amr

L'azienda corre ai ripari per scongiurare il fallimento della società di gestione del Saint Vincent Resort & Casino, con un nuovo piano di concordato.

"Stiamo preparandoci per l'udienza del 22". Con queste parole, l'amministratore unico del Saint Vincent Resort & Casino, Filippo Rolando, conferma i "lavori aziendali" in corso in vista della discussione, al tribunale di Aosta, delle istanze di fallimento della società di gestione: una presentata dalla Procura e e altre due da due società creditrici, De Vere Concept e Valcolor.

L'udienza è slittata dal 21 al 22 ottobre e, come si legge su La Stampa, l'azienda ha già presentato alla giunta regionale uscente un nuovo piano di concordato così da evitare il fallimento del Casinò.
Come noto, la Corte d'appello di Torino ha revocato il "vecchio" piano di concordato, riportando dunque d'attualità l'istanza di fallimento della Procura, alla quale si sono poi affiancate quelle delle due società, non soddisfatte da quanto previsto a loro favore del piano di concordato che era stato omologato l'anno scorso e che era già in fase di attuazione: per ora sono stati pagati 16,5 milioni di euro, e ne restano altri 20 milioni da pagare.
Il nuovo piano, si legge ancora sul quotidiano torinese, prevede un leggero incremento della percentuale di debiti chirografari da pagare, dal 78 all'80 percento.

Durante la presentazione del nuovo piano, la giunta è stata anche informata sul destino degli oltre 48 milioni di euro del credito Finaosta che sono diventati patrimonio della società di gestione del Casinò con la legge regionale che ha istituito lo strumento finanziario partecipativo. Con la revoca del concordato tornano a essere debito, una eventualità che il nuovo piano, se omologato, scongiurerà in quanto la conversione da debito a patrimonio può sussistere solo in presenza dell'omologa.

Intanto, sul fronte politico-giudiziario, c'è da attendere mesi per la sentenza di secondo grado del processo contabile in Corte dei Conti relativo alla vicenda dei 140 milioni di euro concessi dalla Regione al Casinò dal 2012 al 2015, e per la quale erano stati condannati 18 tra ex e attuali consiglieri regionali. Essa potrebbe arrivare a dicembre. Decisamente troppo tardi, per chi pensava che potesse essere determinante per stabilire i nuovi equilibri regionali in vista dell'insediamento del nuovo Consiglio Valle.

 

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