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Ilcci a Campione, le prime indicazioni in attesa del Mef

  • Scritto da Redazione

L'Associazione operatori economici campionesi fornisce le prime indicazioni operative sulla nuova imposta locale sui consumi.

Indicazioni pratiche in relazione alla nuova imposta locale di consumo di Campione d’Italia (Ilcci) introdotta con la legge di bilancio 2020, la cui pratica applicazione, peraltro, è subordinata all’emanazione da parte del Mef di norme attuative, cui farà seguito un regolamento comunale, che dovrà essere predisposto dall’amministrazione comunale.
Le fornisce, in una lettera in questi giorni in distribuzione, l'Associazione operatori economici di Campione d'Italia, evidenziando come si tratti di “una materia in evoluzione” e cercando di rispondere ai quesiti più ricorrenti.

L'ILCCI PER ATTIVITA' ECONOMICHE - L’Ilcci non si applica nei passaggi di beni e servizi fra operatori economici, si applica invece nel caso di cessione di beni e servizi al consumatore finale, di conseguenza dal prezzo di vendita dovrà essere scorporata l’Ilcci in base all’aliquota applicata.

LE ALIQUOTE - Le aliquote della nuova imposta sono allineate a quelle applicate in Svizzera, in particolare: 7,70 percento aliquota ordinaria, 3,70 percento servizi alberghieri, 2,50 percentoi alimentari (esclusi alcolici e carni).
Sono inoltre da versare all’Agenzia delle dogane le accise, ove applicabili, secondo quanto previsto dalle norme italiane.

LE ESCLUSIONI - Al momento sono escluse dall’applicazione dell’Ilcci le seguenti attività: sanitarie, compreso il trasporto di feriti e disabili; attività effettuate nel settore del mercato monetario, dei capitali, assicurativo; aiuto e assistenza sociale; educazione, formazione e ricerca; servizi culturali e servizi sportivi; giochi.

IL VERSAMENTO - L’Ilcci verrà versata cumulativamente per le operazioni effettuate in un determinato periodo, secondo le indicazioni che verranno fornite dal Mef e dall’amministrazione comunale. Per le operazioni effettuate nel primo semestre 2020 l’Ilcci sarà versata a partire da luglio 2020, secondo le modalità che verranno fissate dal Mef. Occorre quindi tenere una contabilità precisa delle operazioni soggette all’Ilcci effettuate nel primo semestre 2020.

LE NORME PER I PRIVATI CITTADINI - Il privato che effettua acquisti a Campione d’Italia si vedrà applicata l’Ilcci, ove dovuta, secondo l’aliquota prevista per il bene o servizio acquistato (7,70 - 3,70 – 2,50 percento; l’imposta sarà inclusa nel prezzo di vendita.

GLI ACQUISTI IN SVIZZERA - Se il consumatore campionese fa acquisti in Svizzera per meno di 300 franchi paga l’Iva svizzera e non paga l’IlcciI perché al di sotto della franchigia di 300 euro.
Se il consumatore campionese fa acquisti in Svizzera per più di 300 franchi, uscendo dalla Svizzera ha diritto a chiedere il rimborso dell’Iva svizzera pagata perchè il valore dell’acquisto è superiore alla soglia del Tax Refund (rimborso dell’imposta) pari a 300 franchi.
Arrivando a Campione d’Italia dovrà pagare l’Ilcci se il controvalore in euro dell’acquisto risulterà superiore a 300 euro, se il controvalore in euro è inferiore a tale cifra nulla sarà dovuto.
Se il consumatore campionese acquista merci a Como, o in altro territorio italiano, diverso da quello campionese, potrà chiedere il rimborso dell’Iva a condizione che il valore delle merci superi la cifra di 154,94 euro.
Entrando in Svizzera, provenendo ad esempio da Como, non pagherà alcuna imposta se l’acquisto non supera il valore di 300 euro e non dovrà attivare nessuna procedura con le Dogane svizzere se il valore non supera i 300 franchi (rispettando i limiti merceologici); se si tratta di un valore superiore a 300 euro occorrerà controllare se è dovuta l’Ilcci (verificare l’elenco delle esclusioni quando sarà emanato).
Se l’importo supera il valore di 300 franchi, o vengono superati i limiti merceologici previsti dalle norme svizzere, si dovrà attivare la procedura di transito compilando l’apposito modulo in triplice copia (1 copia andrà depositata presso la Dogana svizzera di entrata, e 1 copia andrà depositata nell’apposita buca lettera che le Dogane svizzere hanno posizionato in prossimità dell’Arco, all’entrata del paese).
Arrivando a Campione se l’acquisto non supera il valore di 300 euro nulla sarà dovuto; se si tratta di un valore superiore a tale cifra, occorrerà controllare se è dovuto eventualmente il Dazio e se è dovuta l’Ilcci (verificare l’elenco delle esclusioni quando sarà emanato).
Per quanto riguarda il Dazio da pagare alle Autorità italiane occorre tener presente che i dazi non sono dovuti per: merci a seguito del viaggiatore fino ad un valore di 300 euro; “spedizioni di valore trascurabile” (non oltre 150 euro), per le merci di carattere commerciale spedite direttamente da un Paese terzo (es. Svizzera) verso Campione d’Italia.
Nel caso di valori superiori a quelli sopra illustrati, e fino a 1.000 euro, o in alternativa kg. 1.000,00 netti, l’interessato dovrà presentare la merce all’ufficio doganale di Campione, dichiarando di cosa si tratta e mostrando i documenti relativi; l’Agenzia delle dogane acquisisce la dichiarazione e rilascia una bolletta cartacea, mod. A22. Se previsto in base alla particolare tipologia di merce importata sarà applicato il dazio.
Se il valore dell’acquisto supera la franchigia di 300 euro, il dazio non è dovuto entro i limiti sopra indicati, ma si dovrà versare l’Ilcci secondo quanto previsto dalle norme di prossima emanazione (conservare fatture e scontrini).
Se un consumatore milanese o svizzero fa acquisti a Campione di beni ad uso personale non è assoggettato al pagamento dell’Ilcci, purchè: l’acquisto abbia un valore superiore a 300 franchi (è in corso una verifica con il Mef in ordine a tale limite); il consumatore dimostri di non essere residente a Campione (mostrando un documento valido); il bene esca effettivamente dal territorio campionese (se l’acquisto ha un valore superiore a 300 franchi si dovrà attivare la procedura di transito compilando il modulo disponibile nella postazione che si trova dopo l’Arco).
Entrando in Italia si dovrà pagare l’Iva italiana se l’acquisto ha un valore superiore a 300 euro.
Entrando in Svizzera sarà dovuta l’Iva svizzera se l’acquisto supera il valore di 300 franchi (tenendo presente i limiti quantitativi previsti dalle norme svizzere per determinate merceologie).

GASOLIO E GAS - Se il prodotto viene acquistato da un fornitore svizzero: si deve effettuare una procedura di importazione in Italia dalla Svizzera; pagare le accise italiane (non sono dovute le accise svizzere e l’Iva svizzera; per le accise italiane sono in corso contatti per impedire che il peso delle stesse comporti aggravi di costo per la comunità campionese); si deve pagare l’Ilcci (è in corso una verifica con il Mef).
Se il prodotto viene acquistato da un fornitore italiano non residente a Campione d’Italia: si deve effettuare una procedura di transito dall’Italia verso Campione; il prezzo di vendita include già le accise italiane dovute (Zona Climatica E); non è dovuta l’Iva italiana, non è dovuta l’Iva svizzera (per le accise italiane sono in corso contatti per impedire che il peso delle stesse comporti aggravi di costo per la comunità campionese); è dovuta l’IlcciI (è in corso una verifica con il Mef).

 

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