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Sanremo: cambia 'smazzata' al Black Jack, player va in Procura

  • Scritto da Gt

Un esposto all Procura di Imperia da parte di un giocatore per il cambio delle regole del black jack non comunicate dal Casinò di Sanremo. 

Un esposto alla Procura di Imperia contro il Casinò di Sanremo, reo, secondo il ricorrente, di aver “cambiato le modalità di gioco del black jack senza informare i clienti, che hanno così creduto appunto di giocare in maniera tradizionale e non hanno potuto far valere la loro esperienza”. A rendere noto l’atto in Procura al Secolo XIX  è stato lo stesso giocatore, Emilio Bonzani, 74enne di Lavagna che ritiene “sia un comportamento scorretto e per questo chiedo all’autorità giudiziaria di verificare se questo rappresenti un reato”. 

Ma, sulle prime, appare davvero difficile che le regole del gioco non fossero esposte con chiarezza all’interno della casa da gioco. Questo lo appureranno gli inquirenti che, però, ancora non si sono esposti nonostante l’esposto sia stato depositato già lo scorso gennaio. 

In pratica fino all’ottobre 2017 “si è giocato in modo “tradizionale” , con uso di 5 mazzi di 52 carte da ramino, per un totale di 260 carte, e di un sabot per contenerle, con mescolatura manuale al termine di ogni “smazzata”, e prima di procedere alla giocata successiva - racconta Bonzani nel suo ‘J’accuse’ - al compimento dell’ultima mano, al termine di ogni singola “smazzata”, il croupier provvedeva a mescolare a mano tutte le 260 carte, di fronte ai giocatori; poi incaricava uno di essi di “tagliare” il mazzo . Prima di reinserire le carte nel sabot, il croupier ne modificava la sequenza in base il taglio appena eseguito, così da limitare il numero di carte utili per il gioco”.

“Ma - prosegue il giocatore - a partire dall’ottobre 2017, con l’adozione dei miscelatori meccanici, le modalità di gioco sono state modificate introducendo un mazzo in più, per un totale di 312 carte. Tutte le carte dei sei mazzi vengono introdotte nel miscelatore all’apertura del tavolo e vengono mescolate. In questo modo non ha luogo la promessa limitazione del numero di carte utili per il gioco. Il successivo svolgimento del gioco corrisponde a quello della smazzata tradizionale, ma con la sostanziale differenza che alla conclusione di ogni mano il croupier raccoglie le carte appena usate e le reintroduce nel miscelatore, facendo sì che esse rientrino in gioco all’istante”.

Di qui, per Bonzani, il presunto “danno” ai giocatori. “Queste azioni determinano una drastica variazione del gioco rispetto a quanto veniva descritto sul sito internet del Casinò, nonché sulla brochure dedicata al black jack a disposizione dei giocatori nelle sale. Oltre all’arbitrario aumento del numero di mazzi, ed alla mancata “limitazione del numero di carte in gioco”, si è verificato il sistematico reinserimento delle carte nella macchinetta durante il gioco”.
 
Tuttavia questo sembra essere valido per i giocatori “recreational”. Per chi gioca da anni o anche da qualche mese a quei tavoli il cambiamento della “smazzata” era evidente agli occhi come lo è stata per Bonzani. La Procura dovrà stabilire se la mancata informazione può o meno risultare un danno ai players.
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