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Casinò, il grande declino di incassi e ingressi

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L'analisi di Gioconews.it sull'evoluzione dei casinò italiani dal 1987 al 2018.

Trentuno anni caratterizzati da pagine positive, come l'inaugurazione del Casinò di Ca' Noghera a Venezia o quella della nuova sede di quello di Campione d'Italia, ma anche da grosse difficoltà. L'avvento della slot prima e delle Vlt dopo, e soprattutto, la chiusura, il 27 luglio 2018, del Casinò che si affaccia sul lago di Lugano.
Raccontare in poche righe trentuno anni di storia, dal 1987 al 2018, dei casinò italiani, è impossibile. In questa prima puntata della nostra analisi ci limiteremo, pertanto, ad alcuni dati complessivi, così da dare a ciascuno gli strumenti per valutare lo stato di salute degli stessi.

Partiamo dunque dalle presenze, tenendo conto che sul tema il Casinò di Sanremo ha avuto diversi approcci, soprattutto per quanto attiene la registrazione di coloro che accedono alle sale slot.
Nel 1987 si erano dunque registrate 1.963.071 presenze, e nel corso degli anni c'è stato in andamento crescente che ha toccato il suo apice nel 2010, con ben 3.076.756 unità. Da allora, un lento declino, fino a toccare quota 2.029.238 ingressi nel 2017, in calo del 4,94 percento rispetto all'anno precedente. E la debacle, ma è ovvio visto che si osno persi quattro mesi di ingressi al Casinò di Campione, è stato il 2018: gli ingressi si osno fermati a quota 1.581.591, ben 447.647 in meno, ossia il 22,06 percento in meno, rispetto all'anno precedente.

Sul fronte incassi, quelli totali amontavano, nel 1987, a 166.136.437 euro. Il top si raggiunse nel 2004, prima dell'arrivo delle slot nel locali pubblici, con ben 557.513.568. Già l'anno dopo la concorrenza faceva sentire i suoi effetti: gli incassi 2005 si attestarono a quota 480.911.006 euro, il 13,74 percento in meno. Una flessione largamente dovuta, appunto alle slot, tant'è che nel 2005 le stesse incassarono 285.616.841 euro, il 17,02 percento in meno rispetto al 2004.
Andiamo ora ai dati più recenti: anche con il Casinò Campione operativo, dal 2008 al 2017 solo nel 2015 i casinò hanno avuto una leggerissima crescita degli incassi (nell'anno citato, dello 0,34 percento). Il dato 2017 parla di 283.678.704 euro di introiti, il 3,03 percento in meno. Il 2018 si è invece chiuso con 243.755.368 euro, il 14,13 percento in meno, una flessione che sarà certamente ben più marcata nel 2019, perdurando la chiusura del Casinò Campione d'Italia.

Scendendo nel dettaglio dei giochi, delle slot abbiamo già detto: aggiungiamo che nel 1987 i loro introiti totali erano pari a 26.821.156 euro. Ben poca cosa rispetto ai 344.220.049 euro che si erano toccati nel 2004. Nel 2017 gli introiti sono stati di 182.337.584 euro (l'1,18 percento in meno), mentre l'anno passato l'asticella si è fermata a 155.383.196 euro, il 14,78 percento in meno.

Infine i tavoli, elemento distintivo e caratterizzante i casinò e che tuttora non hanno rivali pubblici, se non online. Nel 1987 avevano incassato 139.315.281 euro: complici le mutate attitudini dei giocatori, l'importo si è progressivamente ridotto fino a raggiungere i 101.541.120 euro nel 2017. La chiusura della Casa da gioco campionese ha avuto pesanti effetti anche sui giochi tradizionali: 88.372.174 euro di incassi l'anno passato, il 12,97 percento in meno rispetto all'ultimo anno di piena attività di tutti e quattro i casinò italiani.
 
 
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