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Campione, Comune chiede sblocco di fondi per pagare gli stipendi

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Comune di Campione d'Italia chiede al Tribunale di sbloccare delle somme del Casinò per pagare gli stipendi.

Tensione e preoccupazione alle stelle, sia al Casinò che al Comune di Campione d'Italia, anche alla luce delle nuove acquisizioni di documenti, da parte della Guardia di Finanza, nelle due sedi e, ma la notizia non trova conferma ufficiale, anche nella filiale della Banca Popolare di Sondrio.
L'acquisizione è legata all'inchiesta aperta nel novembre scorso dalla Procura di Como sulla presunta insolvenza del Casinò verso la proprietà, che ha poi portato all'istanza di fallimento presentato dalla stessa Procura nei confronti della società di gestione della Casa da gioco.
Intanto, il Comune ha presentato un'istanza al Tribunale di Como perchè sblocchi una parte dei debiti arretrati del Casinò (si parla di qualche milione di franchi, bloccati dopo la presentazione dell'istanza di fallimento) così da poter pagare almeno parte degli stipendi dei dipendenti comunali, che devono ancora incassare metà dello stipendio di febbraio, e tutti gli altri successivi, oltre che metà della 13esima.
Dipendenti, peraltro, sui quali pende la scure del possibile rispetto delle normative nazionali sul rapporto che deve esserci tra il loro numero e quello dei residenti. Se, come appare dalle prime risposte avute da Roma, anche il Comune di Campione è tenuto a seguire questi parametri, si potrebbe arrivare al licenziamento anche dell'80 percento di essi. Tuttavia, gli scenari sono aperti e, in attesa della nomina del commissario liquidatore e che si tengano gli incontri ministeriali richiesti, il Comune sta preparando una relazione dettagliata sui motivi per i quali, come ente che si trova in territorio svizzero e che è proprietario di un casinò, ha bisogno di una dotazione organica superiore.
La nomina del commissario liquidatore da parte del Viminale dovrebbe comunque arrivare a breve, e segue la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, causato anche dal fatto che il Casinò, secondo il concordato predisposto e che deve essere ancora presentato al tribunale di Como dhe deciderà sull'istanza di fallimento, potrà versare alla proprietà, per il 2018 solo un milione di franchi, una cifra più bassa rispetto alle attese e che è anche il risultato dell'aumento dei costi, per la Casa da gioco, derivante dal ricorso ai prepensionamenti (di cui dovrà versare il Tfr) e che è contenuto nell'accordo sindacale che ha scongiurato il licenziamento di 156 dipendenti, oltre a garantire la continuità della più importante azienda campionese.

 

 

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