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Riordino casinò, i controlli che fanno la differenza

  • Scritto da Mauro Natta

L'analista di gaming Mauro Natta conclude la disamina sulla possibile legge di riordino dei casinò evidenziando l'importanza dei controlli.

Nella precedente puntata abbiamo visto come si dovrebbe controllare una casa da gioco. Senza dubbio per sommi capi e non approfondendo ogni argomento.

L’attività del gioco necessita evidentemente di un accurato controllo da parte dell’ente pubblico onde evitare qualsiasi infiltrazione ed eventuali azioni illecite sia da parte dei gestori e degli operatori sia da parte dei frequentatori.

Essendo i giochi in atto nei casinò uguali, non avendo differenze notevoli tra i frequentatori delle sale da gioco, essendo i giochi matematici come matematici sono i rapporti tra gli elementi essenziali, è indubbio che ogni numero o rapporto anomalo o fuori dalla norma necessita di una giustificazione logica. Le anomalie o distonie che si possono verificare sono moltissime, ma ognuna deve sempre avere una giustificazione logica per essere normale.

Questo particolare ed accurato controllo può essere effettuato proficuamente da apposito personale inquadrato nella Polizia dei Giochi.
Tale personale chiamato, ad esempio, Nucleo tecnico amministrativo dovrebbe essere composto da un ristretto numero di unità dotate di una esperienza notevole di controllo in case da gioco, in grado di valutare le risultanze del controllo stesso.
 
Tale gruppo dovrebbe rappresentare l’indispensabile supporto tecnico alle Forze di Pubblica Sicurezza o alla Guardia di Finanza per evidenziare ogni irregolarità in maniera tempestiva ed altresì come principale elemento di prevenzione.
5.1. Professionalità e garanzia dei dipendenti.
Per professionalità si intende conoscenza approfondita di tutti i principali giochi in atto presso in casinò. Che spesso ho definito anche multifunzionalità.
È necessario oltre che opportuno, trattando questo argomento, che sia predisposto un “Albo Professionale” degli impiegati tecnici di gioco (croupier) così come per altre categorie e come avevano previsto alcuni progetti di legge.
Ecco il contesto per il contratto collettivo nazionale di lavoro!
 
L'INSUFFICIENZA NORMATIVA PER I CASINO' - Desidero concludere condividendo una riflessione di altri. Dal preciso e chiaro richiamo della Corte Costituzionale discende, in modo inequivocabile, che, non avendo il Parlamento ottemperato nei tempi ragionevoli alla predisposizione di una “organica previsione normativa su scala nazionale”alla cui approvazione è strettamente correlata, secondo la Suprema Corte, la possibilità di mantenere le deroghe agli artt.718/722 del Cp, anche le attuali quattro case da gioco sono ormai da ritenersi operanti in un quadro di “insufficienze e disarmonie” legislative non più accettabili in un momento in cui la chiarezza legislativa e la trasparenza delle situazioni sono indispensabili, da parte dei partiti e delle istituzioni, in ordine alla materia delicata come quella in questione.
L'apertura delle sale bingo nel 2002 e, soprattutto, l’introduzione nel febbraio 2005 delle new slot hanno fatto sì che l’Italia sia diventata, di fatto, una sala da gioco diffusa.
 
Con i paesi nordici, l’Irlanda e i paesi dell’est, il numero dei casino in Europa ritengo superi il migliaio.
Le slot in Europa sono presenti solo nei casinò autorizzati mentre in Italia sono ovunque. A dire il vero si è in attesa della loro riduzione.
Forse l’ho già scritto una volta ma lo ripeto. Le differenze tra casinò e sala slot sono tante me, sicuramente, i controlli sono più efficienti, per non dire reali, nei primi.
 
Dagli inizi del 2008 il settore dei casinò ha subito un drastico calo: si è passati dai 514,89 milioni ai 332,18 milioni del 2012; un calo di 182,71 milioni pari al 35,49 percento.
Per non parlare della qualità dei ricavi! È appena sufficiente considerare l’incidenza dei ricavi slot sul totale.  
 
L'AUTORE - Mauro Natta è stato segretario nazionale dello Snalc e ha lavorato nei casinò di Venezia e di Saint Vincent.
 
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