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Riordino normativo casinò, legalità al primo posto!

  • Scritto da Mauro Natta

L'analista di gaming Mauro Natta evidenzia la necessità che una possibile legge sui casinò predisponga gli strumenti idonei a garantire la legalità.

Un progetto di legge sulle case da gioco, di cui si è già parlato nella prima puntata di questo approfondimento, deve contenere un complesso di norme tali che i casinò non possano essere utilizzati per aspetti che potrebbero essere motivo di forte preoccupazione, come riciclaggio di denaro sporco, tentativi di penetrazione mafiosa o camorristica nella gestione ecc. Si dovrebbero tenere in debita considerazione i seguenti elementi essenziali:
1 – Regolamento del gioco
2 – Gestione e circolazione del denaro
3 – Trasparenza e controllo sui proventi
4 - Controllo sull’attività di gioco, Polizia dei Giochi
5 – Professionalità e garanzia dei dipendenti
6 – Affidabilità e professionalità delle società di gestione.
L’approfondimento di alcuni dei precedenti argomenti pare opportuno.

2.1. Gestione e circolazione del denaro.
Questo argomento va sviluppato in diversi settori:
a) Valuta cambiata direttamente ai tavoli da gioco;
b) Assegni cambiati presso l’apposito ufficio del casinò;
c) Gettoni cambiati alle casse della casa da gioco;
d) Assegni cambiati presso altre casse abilitate nella casa da gioco, se esistono.
 
3.1. Trasparenza e controlli sui proventi.
Occorre considerare il gioco d’azzardo non come fine a se stesso, ma come mezzo idoneo di propulsione turistica, quale richiamo di correnti turistiche economicamente più qualificate quale mezzo di produzione di ricchezza dei destinatari di opere pubbliche e finalità collettive (natura giuridica delle entrate).
Uno dei problemi più delicati è quello gestionale per il pericolo di penetrazioni pericolose e di forme degenerative per cui si rende necessario un controllo accurato sui proventi e la necessaria trasparenza.
Gli elementi essenziali per una chiara comprensione e valutazione di un casinò sono: ingressi, introiti, mance, valuta circolante ai tavoli ed ore/tavolo di funzionamento per ogni gioco.
I controlli sono e saranno sempre regolati dagli stessi principi e finalità. Si possono distinguere tre tipi di controllo: 1) il controllo indiretto statistico a posteriori, 2) il controllo audiovisivo on telecamere di essenziale supporto al primo, 3) controllo diretto con personale qualificato nelle sale da gioco.
L’attuale sistema di controllo, comune in quasi tutti i casinò, è essenzialmente preventivo e diretto. Attualmente non esiste un tipo di controllo analitico ed accurato che ne verifichi i rapporti matematici, i soli in grado di evidenziare l’esatta situazione.
Il tipo di controllo proposto deve servire per:
a) capire il reale andamento di ogni gioco;
b) conoscere e controllare in qualsiasi momento dell’anno la proiezione futura valutandone la tendenza;
c) evidenziare anomalie e distonie, altrimenti non rilevabili, per porvi un adeguato rimedio;
d) poter utilizzare la casa da gioco al massimo della sua potenzialità.
Per un controllo ottimale è indispensabile procedere con questi elementi: introito, valuta, mance, otre di funzionamento dei giochi, mercato interno, rapporto introito/presenze, rapporto introito/valuta, rapporto mance/introito, rapporto mance/valuta. Su questi argomenti già si è detto e scritto in modo massiccio.
C’è da aggiungere che ognuno degli argomenti di cui sopra devono essere analizzati nei seguenti aspetti: mensile, progressivo mensile, progressivo annuale, tasso di incremento assoluto, tasso di incremento in percentuale.
 
6.1. Affidabilità delle società concessionarie e/o di gestione.
Presso il Ministero degli Interni dovrebbe essere istituito l’Albo dei soggetti aventi i requisiti per l’esercizio e la gestione delle case da gioco.
Le quote societarie dei concessionari iscritte all’Albo devono essere nominative e qualsiasi trasferimento di azioni o quote, sia a titolo oneroso sia gratuito, devono essere preventivamente autorizzate, così come eventuali divisioni.
Forse sarebbe bene stabilire un capitale sociale discretamente elevato per l’iscrizione all’Albo nonché una esperienza specifica pregressa del management. (Segue)
 
L'AUTORE – Mauro Natta è stato segretario nazionale dello Snalc e ha lavorato nei casinò di Saint Vincent e di Venezia.
 
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