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Operazione quadratura conti casinò, tra meno costi e più offerta

14 maggio 2022 - 08:08

Con l'obiettivo di far quadrare i propri conti, i casinò devono anche valutare un allargamento dell'offerta.

Scritto da Mauro Natta

Le dichiarazioni dell’amministratore unico del Saint Vincent Resort & Casino Rodolfo Buat in occasione dell’invio delle previsioni di Ivano Pagliero, curatore fallimentare, mi avevano fornito l’input per vedere la situazione a cui rimetto mano dopo aver letto la recente notizia in merito all'indagine sull'esodo volontario anticipato. Non è tanto la previsione in se stessa che, molto probabilmente se non erro, si trattava di un atto dovuto nel procedimento relativo alla soddisfazione dei debiti pregressi, quanto al fatto che una previsione in questo campo mi pareva e mi pare un azzardo stante la situazione attuale e visto il contenuto del citato articolo. 

Presenze

2016

2017

2018

2019

2020

Saint Vincent

427.051

362.967

350.676

344.915

170.775

Venezia

752.936

788.908

720.660

701.990

264.168

Campione

711.406

672.351

321.587

 

 

Sanremo

227.680

205.012

188.678

191.715

93.159

totale

2.119.073

2.029.238

1.581.599

1.238.520

528.102

 

Giochi tav.

2016

2017

2018

2019

2020

Saint Vincent

26,5

25,0

24,1

23,7

12,0

Venezia

44,8

39,3

43,5

40,4

16,5

Campione

26,4

30,1

13,5

 

 

Sanremo

10,6

10,3

8,3

8,9

4,4

 

Totale ricavi

2016

2017

2018

2019

2020

Saint Vincent

59,6

57,3

64.1

60.6

29,7

Venezia

95,4

90.6

97,6

92.8

41,6

Campione

92,8

94,2

44,8

 

 

Sanremo

45,0

44,8

45,5

44,4

23,6

Dobbiamo considerare che nel 2020 i casinò non hanno operato per tutto l’anno, ma solo in parte. Chi lo desidera ed è a conoscenza del periodo operativo ha la possibilità di ampliare il confronto anche con i dati nei precedenti prospetti. Una ragionevole considerazione è che certi giochi sono scomparsi o sono in via di farlo forse perché rimpiazzati o meno attrattivi.

Sicuramente per mio conto, e non credo di essere il solo, il punto banco ha egregiamente preso in buona parte il posto dello chemin de fer.
Il trente et quarante non provoca più l’interesse di un tempo, la clientela è cambiata e così i gusti di chi desidera trovare nel gioco un divertimento.
Una idea, nell’accostare chemin e punto banco, me la sono fatta in relazione alle vigenti disposizioni sull’uso dei contanti e al probabile rischio di azienda dovuto ad una eventuale anticipazione di credito. Penso anche che il giocatore di chemin possa sentirsi realizzato, ancorché parzialmente, se come avversario trova la casa e non un altro giocatore.
Relativamente al black jack ho la convinzione, magari errata perché non sono giocatore, che il cliente si senta maggiormente coinvolto e, in qualche modo artefice del risultato, avendo la possibilità di tirare una o più carte.
In ogni caso mi pare evidente che il calo dei ricavi da giochi da tavolo ha determinato il calo del totale, in particolare dal 2016 e dal 2017.

Non credo di errare se imputo ai giochi tradizionali, quelli più antichi, ove la roulette francese e lo chemin resistono abbastanza bene. Il maggior impatto negativo sul trend dei proventi è a favore della resistenza dei cosiddetti giochi americani che, al netto del costo del personale, pare si mostrino più convenienti. Forse questo un discorso da approfondire!
Qui di seguito una più completa esposizione: 

Saint Vincent

2016

2017

2018

2019

2020

presenze

427.051

362.967

350.676

344.915

170.775

Totale ricavi

59,6

57,3

57,8

60,6

29,7

slot

33,1

32,3

34,8

36,9

17,7

Giochi lavorati

26,5

25,0

23,0

23,7

12,0

g.lav./tot.ricavi.

44,60%

43,63%

43,25%

39,11%

40,40%

L‘ultimo bilancio pubblicato, l’esercizio 2019 operativo tutto l’anno, riporta un utile di 13.771.125 euro, un introito di gioco netto di 60.360.886, costi del personale 30.7078.818 e per servizi 10.343.395. Certamente vi sono altri costi quali ammortamenti, accantonamenti esclusi quelli per il Tfr dei dipendenti già compreso in precedenza; in ogni caso, a fronte di valore della produzione pari a 63.968.585 e il costo relativo di 53.333.631 si registra l’utile citato.

Mi permetto una considerazione, non è una novità: per quale motivo si pensa, per rimediare ad una situazione incerta atta a portare un risultato attivo, primariamente di ricorrere alla diminuzione del costo del personale e non all’incremento dell’offerta di gioco?
Ecco, un po’ più precisi, alcuni dati dei due esercizi maggiormente considerati, bene inteso, proventi netti: 

Saint Vincent

2016

2019

Roulette francese

5.458.627

4.710.411

fair roulette

4.275.161

5.219.468

Chemin de fer

1.292.230

1.251.870

Punto banco

5.973.968

5.061.095

Black jack

3.290.062

2.491.451

Slot machine

33.110.609

36.899.689

Totale ricavi

59.598.362

60.630.896

Probabilmente tra nuovi giochi o ammodernamento di quelli già praticati e un incremento di giochi online in esclusiva esercitati dal vivo si potrebbe pensare ad un rilancio che i risultati della concorrenza possono suggerire.

Mi lancio in una probabile risposta: è più immediato e, in specie, più semplice. Forse sbaglio?

 

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