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Concordato Casinò Campione, tribunale concede tempo fino al 19 aprile

18 febbraio 2021 - 10:15

Il tribunale di Como ha concesso al Casinò di Campione tempo ulteriore per depositare la proposta definitiva di concordato.

Scritto da Anna Maria Rengo
Concordato Casinò Campione, tribunale concede tempo fino al 19 aprile

Il Tribunale di Como ha concesso alla società di gestione del Casinò Campione d'Italia tempo fino al prossimo 19 aprile per depositare la proposta definitiva di concordato. La prossima udienza è stata fissata per il 3 maggio.

La società aveva chiesto del tempo "congruo" per integrare il vecchio piano già presentato al Tribunale, due anni e mezzo fa e oggi, giovedì 18 febbraio, è finalmente arrivata la notizia della decisione assunta dai giudici lariani che nell'udienza dello scorso 1° febbraio si erano riservati la decisione.

Come noto, sulla società pende una nuova istanza di fallimento presentata dalla Procura di Como, dopo che la Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento della sentenza del tribunale lariano (che il 27 luglio 2018 aveva dichiarato il fallimento per insolvenza, decisione che aveva portato, il giorno stesso, alla chiusura della Casa da gioco) da parte della Corte d'appello di Milano. 

La strada prioritaria che la proprietà, ossia il Comune di Campione d'Italia (socio unico) intende percorrere, è quella del risanamento dell'attuale società di gestione: strada che ora, con i nuovi termini accordati (dopo la prima udienza di riassunzione della causa, il 3 dicembre scorso, erano stati concessi 15 giorni), sembra più percorribile.

LE MOTIVAZIONI DEI GIUDICI - Come si legge nel decreto, "pur non potendosi, allo stato, affermare con certezza la sussistenza di connotazioni abusive nella richiesta di proroga presentata dalla casa da gioco, tuttavia non si può fare a meno di evidenziale come la futura sostenibilità della proposta di risanamanto venga soltanto genericamente paventata. La società istante, infatit, si è limitata a fornire linee guida assolutamente generiche. Inoltre, le informative depositate dalla Procura della Repubblica di Como fanno emergere fondati elementi di perplessità sulla solidità patrimoniale, serietà e affidabilità economico finanziaria delle manifestazioni di interesse al sostegno del piano formulato da parte di operatori del mercato del gioco d'azzardo e del mercato finanziario (....) prodotte dalla difesa. Cionondimeno, l'incertezza che caratterizza il contesto economico attuale, i divieti imposto dall'autorità competente, a motivo dell'emergenza sanitaria, in relazione alla mobilità delle persone fisiche, il blocco di ogni attività non qualificata cone 'strategica' e conseguentemente anche del gioco d'azzardo, nonché il periodo di interruzione forzata dell'attività a causa della gestione fallimentare ora revocata, configurano circostanze sopravvenute tali da poter integrare i 'concreti e giustificati motivi, che non consentono di prevedere il possibile andamento dei flussi di cassa da porre a fondamento del piano, rendendo necessaria una sostanziale modifica e integrazione dello stesso'".

I giudici sottolineano inoltre che "i due principali creditori (Bps e Comune di Campione d'Italia) non hanno lamentato alcunché, avallando anche la prospettazione delle ipotesi di soluzione della crisi avanzate dalla casa da gioco".

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