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Casinò Campione, Di Dato (Ugl): 'Mantenere livelli occupazione'

  • Scritto da Fm

In stand by il futuro del Casinò di Campione dopo il primo incontro con la Direzione generale, il segretario Ugl Rino Di Dato chiede di mantenere i livelli occupazionali. 

"Abbiamo fissato alcuni punti fermi su cui siamo irremovibili: in primis il mantenimento dei livelli occupazionali, salvo l'ipotesi del prepensionamento (volontario) di alcuni dipendenti, con risparmi per circa un milione di euro; poi la necessità di evitare il più possibile che i sacrifici finiscano sempre sulle spalle dei dipendenti della casa da gioco. Questi lavoratori si sono già ridotti lo stipendio dal 2014, i sacrifici li hanno già fatti. Ora serve un accordo strutturale, ma non si potrà fare fino a quando non ci sarà la conferma dell'amministratore e del piano industriale".

È il segretario Ugl Rino Di Dato a raccontare a Gioconews.it gli esiti del primo incontro fra la Direzione generale del Casinò Campione d'Italia, Rsa, Rsu e organizzazioni sindacali, tenutosi ieri, 9 gennaio.

"Al momento, non è possibile alcun accordo: abbiamo chiesto che qualsiasi tipo di intervento non fosse un panno caldo ma un accordo strutturale. In sostanza però l'amministratore non è stato ancora confermato, non è in grado di assumere impegni a lungo termine, visto che aspetta la conferma dal consiglio d'amministrazione", sottolinea Di Dato.
 
 
"Vogliamo un accordo strutturale, non di transizione, ma potrà arrivare nei prossimi giorni, quando avremo un soggetto con cui dialogare, un piano industriale definito. Vogliamo capire in che modo effettuare i risparmi. Sappiamo che ci saranno dipendenti che andranno in pensione, ne sono previsti 7-8 nel 2018, ma questo ci sta. Però mancano dati effettivi, l'analisi è ancora in corso. Lo stesso consulente del Casinò ieri ha detto che le cifre proposte sono una proiezione, ci sono varie ipotesi aperte per il riordino personale poi il Comune ha comunque definito l'importo che lui pretenderebbe dalla casa da gioco, e stiamo parlando di 42 milioni di euro. Quindi rispetto agli attuali costi del personale dovremmo fare risparmi per altri 6 milioni di euro.
Ma come fa il Casinò a dare questi 42 milioni a prescindere dalla tenuta dei propri conti? È sbagliata l'ipotesi che la casa da gioco debba fornirli comunque. Al momento, si parla di 152 esuberi, 49 dei quali dovrebbero essere nella ristorazione, che dovrebbe rientrare nella cessione di un ramo d'azienda. Questo è quanto è scritto in un documento che non abbiamo mai visto. Restiamo quindi in attesa che la situazione si normalizzi, e abbiamo chiesto la documentazione per approfondire. È tutto in stand by fino a quando verrà definito l'amministratore unico, e di conseguenza il piano indutriale. Restiamo in attesa di fare una discussione piu profonda sui temi che ci interessano di piu specie sulla spending review, omai rivolta soprattutto ai tagli ai posti di lavoro che alle scelte dell'amministrazione", conclude il segretario Ugl.
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