Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Venezia, Ooss: 'Pronti a trattare ma ci sono presupposti?'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Lungo incontro, al Casinò di Venezia, sul pagamento delle premialità maturate dai dipendenti sino a giugno 2017.

Azienda e sindacati, le sigle che avevano sollevato la questione, a confronto sul pagamento delle premialità per i dipendenti del Casinò di Venezia.

Come riferiscono a Gioconews.it fonti sincacali, sui premi relativi al primo semestre 2017 (quando era in vigore il vecchio contratto collettivo), presente anche la proprietà, l'azienda ha modificato la risposta data a riscontro della diffida dicendo che le premialità pregresse saranno pagate a ottobre, novembre e dicembre, dilazionandole dunque in tre mesi, "mentre in prima battuta sembrava che avrebbero elargito tutto a a ottobre". Inoltre, "a dicembre le spettanze saranno pagate 'fatta salva la liquidità di cassa' e paventando dunque che essa possa non esserci".

Il confronto si è fatto difficile anche sul pagamento del premio di risultato che discende dal regolamento unilaterale entrato in vigore lo scorso 1° luglio e che viene pagato solo se gli incassi annuali sono pari ad almeno 88 milioni di euro. Su questa parte premiale, che vale per il secondo semestre, l'azienda parametra il montante degli incassi sul quale calcolare il premio dal 1° gennaio al 30 settembre, dividendo il tutto per tre e infine moltiplicando per quattro, "mentre - riferiscono i sindacati - come si legge nel regolamento, il pagamento si sarebbe dovuto parametrare sulla trimestrale di incassi luglio-settembre 2017, da trasporre in un anno, quindi moltiplicando questo importo per quattro. Seguendo quest'ultimo criterio, il risultato annuale sarebbe di 86 milioni di euro circa, quindi sotto la soglia minima che vale per elargire il premio di risultato".

Invece l'azienda ha scelto la prima modalità (il calcolo degli incassi annuali, secondo questo criterio, è di poco inferiore agli 89 milioni di euro) "e a febbraio, come da regolamento, ci sarà un conguaglio, che rischia di essere fortemente negativo, in parte o addirittura per tutta la cifra sborsata. Se non si raggiungono gli 88 milioni di euro di incassi, l'importo dato deve essere infatti restituito. E questa è una possibilità concreta, visto che gli incassi del secondo semestre stanno andando a picco. Le Ooss - riferiscono ancora - fanno infatti una critica gestionale: manca una prospettiva di crescita nell'ultimo trimestre, anzi sono stati tagliati gli investimenti nell'ospitalità. Ora quindi ci danno qualcosa salvo chiedercelo indietro a febbraio".
Il premio di risultato, così come calcolato, risulta essere, su base annua, attorno a 1,5 milioni di euro: "Il risparmio, rispetto al sistema premiante previsto dal vecchio contratto di lavoro, è di circa 9 milioni di euro su base annua, quindi molto di più di quanto la proprietà sostiene. Da questo si evince che i dipendenti rischiano di lavorare semplicemente con lo stipendio base, senza premialità o con una premialità in percentuale minimale rispetto ai 10,5 milioni di euro che si aveva quando vigeva il vecchio contratto".
La riunione si è dunque conclusa, riferiscono i sindacati, in maniera poco distesa: "Noi critichiamo questa gestione da parte dell'azienda e della proprietà. Sul sistema premiale si stanno risparmiando 9 milioni di euro, altro che i 4,6 milioni annunciati dall'assessore al Bilancio e Partecipate Michele Zuin, e i risparmi salgono a 10 milioni di euro circa su base annua se si aggiungono anche le indennità notturne e festive che sono state limate verso il basso".
Quali passi compierete? "Ora attendiamo le busta paga di ottobre per vedere quali decisioni saranno prese. La speranza sindacale è di trovare un accordo ma i presupposti non ci sono. Il ruolo del sindacato è di restare al tavolo e di cercare una trattativa negoziata, ma troviamo imbarazzante che l'azienda sia costretta a fare delle interpetazioni su un atto, il regolamento sul rapporto di lavoro, che ha essa stessa scritto".
Share