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Piano Casinò, le richieste di Ooss e lavoratori intermittenti

  • Scritto da Anna Maria Rengo

I sindacati attivi al Saint Vincent Resort & Casino e i lavoratori intermittenti in audizione in quarta commissione.

Lunga mattinata di audizioni, quella di oggi 18 maggio, in quarta commissione del Consiglio Valle, sul piano industriale del Saint Vincent Resort & Casino.

"Riteniamo un passo epocale che la commissione abbia ascoltato, oltre che le segreterie regionali dei sindacali, anche le Rsa, le Rsu e le delegazioni", afferma Walter Zampa, dirigente sindacale dell'Ugl territoriale Aosta. "Da tutti gli auditi è arrivata la richiesta di arrivare a una sospensione, o secondo altri a una chiusura o a un congelamento, della procedura di licenziamento colelttivo di 264 dipendenti prevista dalla legge 223/91. Abbiamo espresso dubbi su un piano che ha maglie larghe, che tuttavia ci consentono di lavorare in un momento successivo. Ciò che auspichiamo che ci siano degli emendamenti al disegno di legge che possano garantire il voto positivo del piano industriale, il 24 maggio, e successivamente l'avvio di una trattativa che porti al ritiro della procedura".

Vilma Gaillard, segretario regionale dell'Slc Cgil, aggiunge: "Ai membri della commissione abbiamo ribadito che per raggiungere la riorganizzazione interna e l'equilibrio equilibrio c'è bisogno di sederci a un tavolo che non sia condizionato. Da parte mia, ho anche chiesto che l'azienda si attivi da subito a mettere in atto la parte del piano legata al rilancio della proposta del gioco, tanto più che ha già individuato le persone che dovranno occuparsene". Il timore è però che il piano non venga approvato dal Consiglio Valle, il che comporterebbe anche un duro colpo all'attuale maggioranza: "In questo caso si andrebbe a creare un vuoto e immagino che l'attuale dirigenza aziendale non potrebbe dare attuazione a quanto prevede. In tal caso, la trattativa sulla legge 223 (che è stata prorogata sino a fine maggio Ndr) si concluderebbe con un mancato accordo, e la politica dovrebbe assumersene la reponsabilità".

Da parte sua, Claudio Albertinelli, del Savt, aggiunge: "Abbiamo ribadito alla commissione che vogliamo il ritiro della procedura al momento dell'approvazione del piano, oltre al fatto che lo stesso non ci convince sotto alcuni aspetti, come quello relativo ai maggiori introiti previsti o anche perchè si punta troppo sul gioco online e poco su quello lavorato".

I LAVORATORI INTERMITTENTI - Auditi anche i rappresentanti dei lavoratori polivalenti, che hanno anche lasciato un documento scritto nel quale evidenziano come "nel piano reso pubblico negli ultimi giorni (...) non sono menzionati". I croupier vorrebbero dunque sapere "se vi è anche per noi un ruolo nel progetto di rilancio. Se la risposta al punto precedente è affermativa, è previsto e si può prospettare un cambiamento dell’attuale contratto in essere? Altrimenti, visto che l’accordo da noi siglato scade il 31 dicembre 2017, oltre quella data cosa è previsto?". Inoltre, i quaranta giovani chiedono che "il piano di ristrutturazione aziendale preveda al più presto la normalizzazione della situazione contrattuale dei croupier polivalenti con la Casa da gioco; che la formazione e la pratica dei giochi (...) siano requisito essenziale nel momento in cui vi sarà la necessità di integrare nuove forze lavoro. I croupier polivalenti  - scrivono - non hanno preclusione alcuna nei confronti del tipo di contratto l’Azienda voglia utilizzare, fermo restando il miglioramento delle condizioni attuali". Inoltre, chiedono "un incontro con gli esperti del settore 'gioco' che hanno redatto il piano".
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