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Campione, Rsu propone incontro a colleghi degli altri casinò

  • Scritto da Anna Maria Rengo

La rappresentanza sindacale unitaria del Casinò Campione propone alle altre Rsu un incontro sui problemi in comune.

"E’ desiderio della nuova Rsu del Casinò di Campione d’Italia organizzare un incontro che veda partecipi le Rsu dei quattro casinò italiani al fine di confrontarci ed eventualmente coordinare le nostre forze per affrontare il problema della crisi delle case da gioco italiane". Lo scrive la rappresentanza sindacale unitaria campionese ai colleghi, sempre della Rsu, delle altre tre case da gioco.

"E’ evidente come in un settore quale quello del gioco, che in Italia è in continua crescita e registra numeri sbalorditivi (si parla di un fatturato vicino ai 95 mld), le difficoltà di bilancio delle storiche case da gioco non possano essere spiegate con un riduttivo cambio di gusti nelle preferenze dei giocatori.

Lo Stato italiano non può favorire il proliferare di molteplici situazioni di gioco d’azzardo e poi dimenticare chi ha da sempre gestito il settore in modo professionale, nel rispetto della Legge e delle regole etiche, ridistribuendo le risorse sulle comunità in cui insistono i casinò e favorendo l’occupazione.
Preoccupa in particolare la procedura di licenziamento collettivo ex art. 223/91 attualmente aperta a Saint-Vincent (situazione peraltro vissuta anche da noi a Campione nel 2012) e il conseguente passaggio al CCNL turismo-confcommercio a decorrere dal 1 gennaio 2018. Al di là dei devastanti effetti economici della cosa, il negare le peculiarità del nostro settore creerebbe effetti ancor più negativi".
E’ nostro dovere affermare la nostra identità a livello nazionale e portare la discussione ai tavoli istituzionali. Siamo consapevoli che in un recente passato è stato fatto un simile tentativo e siamo altresì consci del fatto che in quell’occasione il progetto naufragò nel mare dei contrasti sindacali e delle lungaggini della politica. Tuttavia crediamo che questa volta si possa avere successo: sia perché da quella esperienza abbiamo tratto insegnamento e sia perché potremo muoverci in un differente contesto economico-politico. La nostra esperienza ci ha insegnato che restando entro i confini locali le Ooss potranno solo discutere le entità dei tagli e delle riduzioni salariali.
Riteniamo sia importante muoversi celermente, sia per arginare gli effetti della suddetta procedura di licenziamento collettivo, sia per sfruttare a nostro favore l’imminente scadenza delle concessioni governative per le Vlt.
Come location per l’incontro avevamo pensato a Saint-Vincent, per andare incontro ai colleghi che in questo momento si trovano in una situazione cogente e come segno tangibile di vicinanza e solidarietà". La Rsu dsi dice fermamente convinta che "dal dialogo e dal confronto con altre esperienze si possano trarre solo benefici".
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