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Ddl Casinò St. Vincent, parere favorevole di II commissione

  • Scritto da Redazione

La seconda commissione del Consiglio Valle ha espresso il suo parere favorevole sul Ddl sul Casinò di Saint Vincent.

Parere favorevole (unico voto contrario quello del consigliere M5S Roberto Cognetta), da parte della seconda commissione del Consiglio Valle, al disegno di legge recante "Disposizioni urgenti per il finanziamento del piano di ristrutturazione aziendale di Casino de la Vallée S.p.A., in attuazione della legge regionale 10 febbraio 2017, n. 2". Il parere della seconda commissione era riferito alla compatibilità finanziaria del disegno di legge, con il quale si prevede la concessione di un trasferimento in conto capitale, da parte della Regione (tramite Finaosta) alla società, per un importo di 20 milioni di euro.

IL COMMENTO DI COGNETTA - "Io, da solo, ho votato contro - così Cognetta spioega la sua posizione - . La cosa peggiore è che, mentre questo Piano brucia altri 20 milioni di euro dei valdostani, in azienda non si cerca minimamente di cambiare rotta. Un esempio? Nel Piano si dice chiaramente che bisogna acquisire un Food & Beverage manager, ma anziché fare una selezione per trovare una risorsa adeguata al ruolo, si preferisce spostare chi in passato ha già ricoperto quella funzione e che, peraltro, ne è stato allontanato. Non mi pare questo un metodo nuovo, la cosiddetta nuova visione che dovrebbe far avanzare i migliori e fermare i peggiori. Ci si aspettava qualcosa di diverso da un assessore (Albert Chatrian Ndr) che per anni, da consigliere, ha declamato tanti bei principi; ci si aspettava un po' di voglia di fare pulizia, ci si aspettava meritocrazia e, soprattutto, coraggio nel rompere legami parentali o politici. Invece, assistiamo alla solita sceneggiata, con l'aggravante delle frasi generiche di chi preferisce, a chiacchiere, fare di ogni erba un fascio. Perché, ed è bene ricordarlo, tra tanti dipendenti 'fancazzisti', ce ne sono altrettanti che hanno lavorato e lavorano senza premi particolari e senza i riconoscimenti adeguati. Dipendenti che, da un lato, sono accomunati agli assenteisti contro cui si scaglia senza distinguo l'assessore Chatrian e, dall'altro, sono diretti, nella maggior parte dei casi, da persone che hanno raggiunto o mantengono posizioni di vertice perché protetti dalla politica. Se cambiamento deve essere che lo sia realmente: per essere davvero 'des flambeaux' e non soltanto 'des allumettes'!", conclude Cognetta.
I due provvedimenti sono attesi in aula la prossima settimana.
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