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Piano e Ddl Casinò St. Vincent, Morelli: 'Chiesto fiducia alle Ooss'

  • Scritto da Redazione

Secondo la presidente della quarta commissione del Consiglio Valle il piano sul Casinò di St. Vincent è sostenibile e l'intervento finanziario commisurato alle necessità.

“Il confronto con le organizzazioni sindacali è stato positivo: se da una parte hanno evidenziato gli aspetti critici del Piano, pur con posizioni differenziate, dall'altra ne hanno fatto emergere anche le potenzialità. Abbiamo chiesto fiducia ai sindacati, pur comprendendo le loro preoccupazioni: il nostro intento è infatti quello di onorare gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori - a differenza di altri che ci hanno preceduto -, con l'obiettivo di non lasciare a casa nessuno”. Lo afferma Patrizia Morelli (Alpe), presidente della quarta commissione del Consiglio Valle, che ieri 18 maggio ha dato il via libera al disegno di legge sul Casinò di Saint Vincent e al collegato piano di ristrutturazione aziendale. “Presentiamo un Piano sostenibile, redatto da persone qualificate, che cerca di dare prospettive alla Casa da gioco, in un'ottica di rilancio. A differenza da quanto proposto dal precedente Governo, l'intervento finanziario della Regione è commisurato alle reali necessità e sarà erogato in più tranches in base al raggiungimento dei risultati, che saranno verificati trimestralmente”.

“Auspichiamo – aggiunge assieme con i commissari Alessandro Nogara (Uvp), Carlo Norbiato e Andrea Padovani (Gm) - che su questo importante tema si possa trovare un punto di incontro. Per il bene della Casa da gioco, del comprensorio di Saint-Vincent e dell'intera Valle d'Aosta”.

LA PRESA DI DISTANZE DELL'UV - I consiglieri del gruppo Uv, Marilena Péaquin, Luca Bianchi e Aurelio Marguerettaz esprimono la loro delusione in merito al Piano e al disegno di legge collegato: “In questa fase il nostro voto in Commissione è stato di astensione in modo da effettuare ulteriori valutazioni in Aula. I tempi per analizzare i documenti, considerata l'importanza del dossier, sono stati inadeguati. Le audizioni hanno messo in evidenza la debolezza e le criticità del Piano. Risorse insufficienti alle reali necessità, interventi drastici sul personale senza un progetto e un percorso credibile e condiviso, ipotesi di sviluppo spesso banali, ovvie e a volte confuse e indefinite. Considerato il numero dei professionisti intervenuti e i costi che verranno sostenuti, le aspettative erano ben altre. Il giudizio emerso nelle audizioni è nel complesso molto negativo. Il Casinò è comunque una risorsa per la Valle d'Aosta e merita un approccio molto più serio, responsabile e concreto. Alla luce dei pareri acquisiti dalla Finaosta auspichiamo che in Aula si possa recuperare parte dei contenuti dei precedenti disegni di legge che avrebbero permesso una corretta riorganizzazione di un'azienda che occupa oltre 600 persone e genera ricavi per circa 60 milioni di euro annui”.  

 

 

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