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Spese legali Casinò, Perron: 'Nessun comportamento dannoso di Frigerio'

  • Scritto da Amr

L'assessore al bilancio Ego Perron risponde in Consiglio Valle all'interpellanza di Roberto Cognetta (M5S) sulle spese legali sostenute dal Casinò di Saint Vincent.

“Dalla ricostruzione del contenzioso non risultano da parte dell'ex amministratore unico (Luca Frigerio Ndr) comportamenti in danno alla società, in considerazione che le pretese economiche avanzate dal professionista sono frutto di un contenzioso legale che scaturisce da una diversa valutazione degli accordi contrattuali. Non è stata disposta alcuna manleva nei confronti dell'ex Amministratore unico”. Lo ha affermato in Consiglio Valle l'assessore al Bilancio Ego Perron, rispondendo all'interpellanza del Movimento 5 Stelle sulla Casa da gioco di Saint-Vincent.
A illustrarla in Consiglio, il consigliere pentastellato Roberto Cognetta: “È emersa una pesante divergenza fra quanto pattuito per le spese legali della Saint-Vincent Resort&Casinò nel 2015 dall'allora amministratore unico Frigerio e gli oneri effettivamente sostenuti: la proposta iniziale era di 8.000 euro, mentre la cifra sborsata è stata superiore ai 500 mila euro. Ci chiediamo quindi se sia intenzione del Governo regionale dare il mandato affinché la Casinò de la Vallée chieda i danni all'ex Amministratore unico, oppure se nelle clausole del contratto esista una clausola di manleva da ogni azione futura rispetto al suo operato presso l'azienda di Saint-Vincent”.

Scendendo nei dettagli, Perron ha precisato: “L'avvocato in questione ha assistito la Casinò de la Vallée in una pluralità di contenziosi intentati dalle società del gruppo Léfèvre. Per questo, la Società ha richiesto una revisione delle parcelle, il cui importo è elevato data l'entità dei contenziosi. L'iniziale proposta di transazione di 8 mila euro è il frutto di valutazioni sviluppate sulla base di importi di avvisi di parcella già emessi dal legale su lavori effettuati, e si riferisce soltanto a quanto richiesto dall'Avvocato per due proforma che ammontavano complessivamente a 15 mila euro. Quindi, gli 8 mila euro offerti sono a compensazione di transizione di 15 mila. La Società, sulla base degli accordi contrattuali, ha poi contestato le richieste successive dell'Avvocato, ma il Tribunale le ha dato torto. In considerazione dell'andamento di tutte queste cause, che lasciava presagire un esito non favorevole alla Casinò de la Vallée, la stessa, rischiando di dover spendere una cifra di circa 900 mila euro, ha ritenuto vantaggioso procedere a transare il contenzioso per una spesa di 460 mila euro. Sono tuttora in corso tentativi di recupero delle spese legali legate alla società Léfèvre”.
LA REPLICA DI COGNETTA - Nella replica, il Consigliere Cognetta ha ribadito: “Gli 8 mila euro andavano a coprire tutte le spese legali, emerge chiaramente dalla documentazione ed in effetti l'Avvocato ha intentato causa alla Casinò. Se non c'è stata la manleva non è stato nemmeno giudicata una situazione di danno. Fossi stato nei panni della proprietà, avrei fatto approfondimenti. Anche girarsi dall'altra parte è creare un danno, soprattutto in una situazione disastrosa come quella della Casa da gioco. In effetti, il buco dei ricavi dello scorso anno è dovuto tanto anche a questa cifra. Sono sbalordito, ci va un controllo adeguato da parte della proprietà”.
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