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Casinò Venezia verso il rilancio, le proposte del Pd

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il Partito Democratico di Venezia illustra i frutti del gruppo di lavoro sul Casinò: servizio alla clientela e nuova sede le priorità.

In attesa dei dati ufficiali sull'andamento degli incassi (che, si può anticipare, saranno positivi) di gennaio, al Casinò di Venezia tira aria di novità e si respira un certo ottimismo, anche grazie alla recente nomina a direttore generale di Eros Ganzina, che prenderà servizio il prossimo 1° aprile. E c'è chi, come il Partito Democratico, ha da circa due anni costituito un gruppo di lavoro sul Casino di Venezia allo scopo di avviare un confronto per superare la grave crisi aziendale, gruppo che si è concentrato sulla raccolta, sullo studio e sull’analisi di dati oggettivi, e che ha elaborato due approfonditi documenti: il primo di analisi della situazione aziendale in essere, il secondo di proposte per il rilancio del Casinò.

Nel salutare la nomina di Ganzina, il Pd, per voce del segretario comunale Emanuele Rosteghin, di quello provinciale Marco Stradiotto, del capogruppo in consiglio comunale Andrea Ferrazzi e dei dipendenti del Casinò (iscritti Pd) Paolo Povolato, Lucio Scarpa, Massimo Vianello e Sabrina Zanetti, auspicano che arrivi quanto prima anche un nuovo piano industriale per il rilancio della Casa da gioco e guardano con favore al fatto che il nuovo Cda abbiano colto alcuni spunti come la riduzione dei costi di funzionamento, stop a consulenze di vario genere.
Ma a loro dire ciò non basta, e “fin da subito bisogna concentrare le energie verso i servizi alla clientela, non limitando l’offerta al solo gioco ma offrendo una ristorazione qualificata, spettacoli, eventi culturali e di intrattenimento di rilievo, massima qualità nell’accoglienza e nell’ospitalità A medio lungo termine vanno investite le risorse possibili per la realizzazione di una nuova sede in una posizione strategica, con le infrastrutture necessarie ai moderni casinò: hotel, centro benessere, spazi per spettacoli ed eventi. La sede di Venezia dovrà comunque restare luogo di eccellenza per giocatori di alto livello, di immagine e di rappresentanza non solo per il casinò ma per l’intera città”.
Nel ricordare che qualsiasi piano di sviluppo del Casinò di Venezia dovrà comunque tenere conto di una situazione nazionale profondamente modificata., sia in termini di accresciuta offerta che di crisi economica che ha penalizzato la propensione al gioco, il Pd e il gruppo di lavoro si dicono convinci che “sia necessario aprire un tavolo di confronto
vero sulla quale, come sempre il Pd di Venezia saprà essere protagonista con proposte di merito”.
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