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Svizzera, il Cf: 'Sussidio a Campione non è aiuto statale a Casinò'

  • Scritto da Amr

Il Consiglio federale elvetico risponde all'interpellanza di Lorenzo Quadri sul Casinò Campione d'Italia.

"La legge finanziaria italiana 2017 prevede la costituzione di un fondo alimentato con circa 970 milioni di euro all'anno a favore degli enti territoriali. I contributi destinati a Campione d'Italia sono agganciati al tasso di cambio franco svizzero/euro per tener conto della situazione geopolitica di questo Comune. Anche alla luce di quanto descritto sopra, non si ravvisa affatto una relazione diretta tra i sussidi dello Stato italiano a Campione d'Italia e un sostegno statale al Casinò. La situazione del Comune di Campione d'Italia viene regolarmente dibattuta nei colloqui tra la Svizzera e l'Italia. Se un giorno dovessero emergere indizi che al Casinò giungono sostegni statali illeciti, con conseguenti distorsioni della concorrenza per le case da gioco svizzere, il Consiglio federale si occuperebbe della questione con tutta la serietà del caso". Così il Consiglio degli Stati elvetico liquida l'interpellanza presentata dal consigliere ticinese Lorenzo Quadri, secondo il quale il contributo concesso al Comune di Campione è una "sovvenzione statale strutturale al Casinò".

Nel suo parere, il Consiglio federale osserva: "Campione d'Italia è una enclave italiana in Svizzera che per molti aspetti è fortemente legata al Ticino per via della sua posizione geografica. Il Comune si avvale di numerosi servizi in Svizzera, specialmente nei settori dell'educazione e della sanità, che da una prospettiva italiana risultano più onerosi. Con ciò la struttura dei costi di Campione d'Italia si distanzia notevolmente da quelle di altri Comuni italiani. L'apprezzamento del franco rispetto all'euro ha ulteriormente acuito il fenomeno. Il Casinò di Campione d'Italia è un importante datore di lavoro per il Comune. Dal 2007 si osserva un rallentamento dei ricavi lordi della case da gioco in Svizzera, per molteplici motivi: dall'aumento dei casinò su internet ai club di giochi d'azzardo illegali in Svizzera, dai casinò ubicati nelle immediate vicinanze delle zone frontaliere all'apprezzamento del franco".
Il Cf evidenzia inoltre che "i provvedimenti in favore di regioni o comuni sfavoriti esistono sia negli Stati membri dell'Ue sia in Svizzera. Misure di questo tipo non sono di per sé illecite nell'ambito degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE, i quali non contemplano un divieto generale di aiuti pubblici versati dallo Stato. Fino ad oggi la Svizzera e l'Ue hanno concordato delle regole in tal senso solo in alcuni accordi (Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità economica europea del 1972, RS 0.632.401 e Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto aereo, RS 0.748.127.192.68), che però non inficiano i sussidi dello Stato italiano al Comune di Campione d'Italia. Anche se si trattasse di aiuti indiretti al casinò, è opportuno rammentare che le attività di una casa da gioco rientrano nella categoria dei servizi per lo svago e il tempo libero e che la circolazione dei servizi in generale non è contemplata da alcun accordo bilaterale. La valutazione ai sensi del diritto interno dell'Unione europea è di competenza degli organismi Ue". 
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