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Svizzera, Quadri: 'Aiuto a Comune Campione penalizza casinò ticinesi'

  • Scritto da Amr

Interpellanza al Consiglio federale di Lorenzo Quadri afferma che il contributo concesso al Comune di Campione giova al Casinò e penalizza le case da gioco ticinesi.

Lorenzo Quadri, consigliere federale svizzera nelle fila della Lega dei Ticinesi, ha presentato un'interpellanza al Consiglio federale avente per oggetto, si legge testualmente, la “Sovvenzione statale strutturale accordata dal governo italiano al Casinò di Campione d’Italia”, e nella quale chiede se il Cf “concorda sul fatto che il contributo strutturale al Municipio che giova indirettamente al Casinò rientra nella casistica delle sovvenzioni statali 'non eurocompatibili” e generatrici di concorrenza sleale a livello internazionale (nel caso concreto nei confronti dei Casinò ticinesi di Mendrisio e soprattutto di Lugano)”, se “è intenzione (…) sollevare la questione presso il governo italiano? Se no, perché?” e se, infine, “è intenzione segnalare la sovvenzione presso i competenti gremi UE? Se no, perché?”.
In premessa, Quadri spiega che “di recente lo Stato italiano ha accordato al Comune”, non al Casinò, “di Campione d’Italia un contributo, per quest’anno equivalente a circa 7.6 milioni di franchi, mirato a far fronte alle difficoltà generate dall’andamento del cambio euro-franco”. Ed evidenzia che “il governo italiano ha anche deciso di rendere il contributo una misura strutturale, che verrà quindi rinnovata d’ufficio ogni anno, fino ad un massimo di 10 milioni di euro”. A suo modo di vedere, “questo contributo costituisce (…) una forma di sovvenzione statale indiretta ad un’azienda, segnatamente al Casinò di Campione che con le perdite milionarie che continua a generare (2011: 47,9 milioni di euro; 2012: 30.8 milioni di euro; 2013: 25.3 milioni di euro; 2014: 29 milioni di euro: 2015: 32.6 milioni di euro e il 2016 altre decine di milioni di perdita) non è più in grado di contribuire al modello Campione”.
Nonostante il contributo sia a favore del Comune, “in effetti”, a suo dire, “ricevendo queste sovvenzioni”, esso “permette al Casinò, grazie al sussidio pubblico, di continuare a fare concorrenza sleale internazionale alle case da gioco ticinesi, quella di Mendrisio e soprattutto quella di Lugano, che già si trovano in difficoltà
Il contributo strutturale accordato da Roma a Campione per far fronte alle perdite generate dal Casinò, rientra in quella stessa casistica di sovvenzioni pubbliche alle aziende contro cui l’Ue si batte. In questo caso è evidente che questo aiuto incide sul commercio e la concorrenza con gli altri paesi. La Svizzera è finita nel mirino di Bruxelles proprio a causa dei regimi fiscali speciali accordati alle multinazionali, che l’Unione considera alla stregua di sovvenzioni di Stato; ne è nata la Riforma III della fiscalità delle imprese. L’Ue non pare tuttavia avere nulla da dire sulla nuova sovvenzione pubblica strutturale accordata dallo Stato italiano a Campione e sussidiariamente al Casinò di Campione”.

 

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