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Incassi casinò, è tutto oro quel che luccica?

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Il "costo" degli incassi dei casinò è una voce da tenere in grande considerazione, anche se sfugge alla mera analisi mensile dei dati.

I dati sono quelli, e non si discutono. Se un casinò un mese ha incassato di più (ovviamente il ragionamento che segue è valido anche per le flessioni!) rispetto all'anno passato, il segno più non può essere smentito. Tuttavia, per ovviare alle obiezioni che potrebbero essere fatte a queste lapalissiane verità, la consueta analisi mensile di Gioconews.it sui dati, ormai nota come “chi sale e chi scende”, è sempre integrata da quella che si riferisce al progressivo annuo e ai dodici mesi non coincidenti con l'anno solare precedenti, che danno un quadro più esatto, in quando basato sul medio periodo, della situazione. E naturalmente, si dà conto che dei dati di bilancio, senza nessuna sorpresa quando casinò che hanno incassi in perdita chiudono con un utile, e viceversa.

E questo, naturalmente, è in fortissima parte dovuto al quantum che il casinò deve dare alla proprietà e al costo del lavoro, ma anche a quello che la Casa da gioco deve sostenere per ottenere quel dato incasso, in termini di promozioni, marketing, gettoni omaggio, provvigioni ai porteur, ospitalità, taratura slot, concessione di crediti ai giocatori, e che magari non vengono restituiti.

LE VARIABILI IN GIOCO - Può infatti capitare che l'incremento degli incassi sia dovuto non solo al fatto che lo stesso mese dell'anno precedente le cose erano andate malissimo, o alla botta di sfortuna di un nugolo di forti giocatori (aggiungiamo poi il numero dei fine settimana, le feste comandate, il bello o cattivo tempo....) ma anche alle strategie che una Casa da gioco mette in campo per risollevarli. Una spesa (o chiamiamola pure un investimento) che dà risultati positivi nel brevissimo periodo ma la cui redditività va valutata anche oltre, e che potrebbe riservare pure sorprese non positive.
Tutto ciò detto, per il lettore si torna al punto iniziale. E quindi se un mese è andato bene, non c'è che da complimentarsi con il Casinò che è cresciuto. L'importante è però che siano gli amministratori e i dirigenti dei Casinò ad avere consapevolezza della necessità di attuare azioni che abbiano efficacia non solo nel breve periodo e che non si ripercuotano come un boomerang sullo stato di salute dell'azienda, come pure di affidare dirigenti preparati il compito di gestire la produzione. Del resto, i dati non mentono. E la pur scrupolosa analisi mensile deve cedere il passo e togliersi il cappello di fronte a quella annuale e di fronte ai bilanci d'esercizio e consolidato.
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