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Di Matteo: 'Casinò St. Vincent, invito alla responsabilità'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L'amministratore unico del Saint Vincent Resort & Casino, Giulio Di Matteo, commenta la riunione tra proprietà, azienda e sindacati del 12 gennaio.

“Assieme a tutto lo staff, anch'esso presente alla riunione di ieri 12 gennaio, rivendico la serietà dell'operato di tutti e la coerenza di quanto si sta facendo con le norme di legge e le previsioni del piano di ristrutturazione approvato dal consiglio regionale della Valle d'Aosta. Tale rivendicazione rappresenta una formale contestazione e rimessione al mittente delle parole in libertà di chi afferma che la gestione Di Matteo sia fallimentare".

Lo afferma a Gioconews.it l'amministratorre unico del Saint Vincent Resort & Casino, Giulio Di Matteo, dopo la riunione di ieri tra la proprietà, rappresentata dal governatore della Regione Val d'Aosta Laurent Vierin e dall'assessore alle Partecipate Renzo Testolin, l'azienda e le organizzazioni sindacali. "Di tali affermazioni - prosegue - ciascuno si assuma le proprie responsabilità, tenuto conto che da quando sono amministratore unico i ricavi sono aumentati di 1,2 milioni di euro. A ciò si aggiunga che sono stati preservati 264 posti di lavoro e che a dicembre sono state pagate anche le tredicesime, circostanza che nell'ambito dei casinò italiani è più unica che rara. Ciò detto, da sempre vi è la trasparenza, da parte della governance, di rappresentare al socio e al sistema bancario la necessità, come previsto nel piano approvato, di reperire nuova finanza per 15 milioni di euro, per implementare appunto le azioni di maggiori ricavi previste nel piano. In tale direzione, si collocano i tre bandi pubblicati e relativamente ai quali, assieme con il mio staff, ho già verificato la congruità e il rispetto delle previsioni del disciplinare relativo alla gestione del gioco d'azzardo. Siamo dunque ben lieti di ulteriormente approfondire il tema con gli organismi tecnici interni al socio Regione Valle d'Aosta, che peraltro sta valutando, come parimenti riferito ieri nell'incontro, alcune modifiche allo stesso disciplinare proprio per consentire il reperimento e l'ottenimento di quella finanza dal sistema bancario prevista dal piano che, diversamente, non verrebe erogata, in assenza di garanzie da parte del socio, tenuto conto che la società ha registrato nel 2016 una perdita di 47 milioni di euro. L'esercizio 2016 è totalmente estraneo alla gestione Di Matteo".

L'Au sottolinea, ancora: "Sempre per amore di verità, anche i primi tre mesi del 2017 sono estraei alla gestione di Matteo e avevano registrato un meno 20 percento di ricavi. Tutto ciò, pertanto, dimostra la difficoltà della ristrutturazione che si sta affrontando con serietà da giugno 2017 in avanti e che passa anche attraverso le azioni di implememntazione del piano volte a raggiungere maggiori ricavi. In conclusione, per la governance del casinò, permane l'assoluta fiducia nella leale collaborazione con il socio che, in qualsiasi momento, ha sempre il diritto di verificare l'operato dell'organo amministrativo e relativamente al quale io stesso mi sono sempre ispirato alla massima trasparenza, professionalità e rispetto delle leggi. La squadra che mi sta accompagnando in questo difficile percorso è composta da professionisti seri e competenti e pertanto respingo al mittente qualsiasi tentativo di screditare la stessa oltre che l'operato del sottoscritto”.
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